La protesta
Lenzi: grazie GhiviBorgo, mi dai felicità
Dopo il rigore parato al Gubbio, il portiere si gode il suo momento speciale
«Di questa festa anche io son parte». Versi del poeta Umberto Saba nella poesia “gol”, in cui il portiere della squadra che esulta tiene a rendere pubblico il suo apporto alla squadra per un risultato positivo. Lo stato d’animo di Gian Marco Lenzi è proprio quello del classico n.1: «Mai un portiere compare nel tabellino dei marcatori eppure il contributo dei guantoni dei numeri 1 è determinante». In effetti, il portiere originario di Camporgiano è risultato decisivo: sul rigore dell’ex Lucchese Ferretti, Lenzi si tuffa alla sua sinistra e para in due tempi il tiro dagli undici metri, facendo rimanere il punteggio inchiodato sullo 0-0. Risultato che non cambierà fino alla fine del match.
Il ventiquattrenne è alla prima da titolare al Porta Elisa. «La regola degli under, molto influente in Serie D, è certamente penalizzante per uno della mia età. Sono un 1991: un portiere non esperto, ma non giovane per coprire un posto di fuoriquota». Eppure, andando a scovare nella storia del portiere garfagnino, ci sono tanti motivi per gioire: «Non sono titolare, ma posso ritenermi un calciatore felice. Due anni fa mi sono operato alla spalla a seguito di un brutto infortunio ed era forte la possibilità di chiudere con il calcio giocato, quanto meno a certi livelli. Invece mi sono ristabilito con successo e il GhiviBorgo mi ha dato la possibilità di giocare e di far parte di una squadra di serie D».
La carriera di Lenzi prima dell’infortunio si era fatta interessante. Dopo aver fatto parte del settore giovanile della Lucchese, vince la Serie D nella gestione Favarin al primo anno in rosa con la prima squadra. Fa seguito poi la stagione con l’Ascoli. Le ultime soddisfazioni sono con il Pontedera, dove resta per due stagioni prima del ko. «Stavo facendo bene, ma il dolore alla spalla non mi ha permesso di continuare. In C2 avevo avuto occasione di parare già un calcio di rigore; una soddisfazione per un portiere; questa parata contro il Gubbio la dedico alla società». Comunque andranno le cose, Lenzi sarà sempre grato al GhiviBorgo: «La società mi sta dando tanto, ovvero l’opportunità di allenarmi regolarmente e di far parte di una rosa di livello in una categoria importante». Obiettivi?: «Mi godo questo bel momento, consapevole che la regola degli under potrà nuovamente rispedirmi in panchina. Ma voglio farmi trovare pronto».
Michele Citarella
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