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Lucca

Lucchese, un calcio alla crisi la vittoria dà punti e morale

di Nicola Nucci
Lucchese, un calcio alla crisi la vittoria dà punti e morale

Il successo di Arezzo riaccende le speranze rossonere, ma serve continuità Fanucchi si è caricato la squadra sulle spalle nel momento più difficile

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LUCCA. Una vittoria che riaccende la fiammella dell'entusiasmo e del morale. La Lucchese non vinceva da due mesi, una lunga astinenza fatta di due pareggi e sei sconfitte. La strada è ancora lunga e in salita, un campionato di rincorsa con la soglia della salvezza ancora distante (ora a -4). Ma i tre punti artigliati in extremis ad Arezzo sono fondamentali per dare un calcio alla crisi di risultati: la settima sconfitta consecutiva in campionato avrebbe fatto sprofondare i rossoneri uno psicodramma senza fine. Nei minuti finali che erano stati fatali contro Santarcangelo e Pontedera è uscito fuori la Lucchese con una doppietta di Jacopo Fanucchi, 34 anni, autentico mattatore di una partita giocata tatticamente con intelligenza e spirito di sacrificio.

L’uomo giusto. È stato proprio il fantasista lucchese, che abita al Giannotti, forse l'unico in questa squadra ad avere il senso del gol (sempre 9 centri nelle ultime cinque stagioni), a caricarsi sulle spalle la squadra quando ormai il pareggio sembrava scritto. Anche se sarebbe riduttivo dare a lui tutti i meriti.

Si vede la mano di mister Lopez che ha trasmesso fiducia e certezze, adeguando i suoi concetti tattici ad una squadra che ha evidenti limiti, soprattutto a centrocampo e in attacco, ma che ha ritrovato carattere ed orgoglio che si erano smarriti. Ora la Lucchese è molto più equilibrata, compatta e concede meno agli avversari. Il tecnico romano ha fatto le scelte giuste, puntando su giocatori rimasti ai margini (Calcagni) e gestendo al meglio le pedine offensive in assenza di un bomber vero. Che dovrà essere il primo obiettivo del mercato di gennaio. Una boccata di ossigeno, anche se non bigogna fare l’errore di pensare che la Lucchese sia guarita.

Il cammino. In attesa del “balletto” delle penalizzazioni in arrivo tra novembre e dicembre (Santarcangelo, L'Aquila e Savona) va da sé che la Lucchese dovrà raggrenellare il massimo dei punti nelle sei partite che mancano alla fine del girone d'andata, prima del giro di boa. Tre in casa e tre fuori. Cinque gare prima della sosta natalizia. Per uscire dal tunnel servirà continuità di risultati, a partire dallo “spareggio” di domenica (alle 17.30) col Savona, scivolato in fondo alla classica con un punto, ma che ne avrebbe dodici senza le penalizzazioni. Un'altra vittoria sarebbe un pieno di entusiasmo, galvanizzando la squadra in vista del derby di Pisa all'Arena Garibaldi. Poi il Teramo in casa, il Tuttocuoio di Lucarelli in trasferta a Pontedera, L'Aquila al Porta Elisa. Nell'anno nuovo, il 10 gennaio, a Carrara per l'ultimo match della prima parte della stagione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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