Il Tirreno

Lucca

Lucchese, derby da ultima spiaggia

di Nicola Nucci
Lucchese, derby da ultima spiaggia

Ad Arezzo vietato sbagliare. Lopez si affida al debuttante Mengoni. Ballottaggio tra Vita e Bianconi

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LUCCA. «Se non si fa gol non si vince». «Senza una vittoria o un pareggio non si muove la classifica». «Un punto è meglio che zero». Ovvietà, per dirla alla Massimo Catalano, il re della banalità di «Quelli della Notte». Ma che la dicono lunga sulla necessità di interrompere una striscia negativa di sei sconfitte consecutive e tornare a sorridere dopo la beffa subita con il Pontedera. Una Lucchese con i cerotti, senza squalificati Di Masi, Mingazzini e Pozzebon e con Sartore e Maini ai box. In porta il debuttante in campionato Riccardo Mengoni, classe 1986, che non ha mai giocato in C1 e non disputa una gara in una serie professionistica dal 2013 nell'Hinterregio in Lega Pro Due. Come dire che sarà dura al Comunale di Arezzo contro una formazione tosta e con individualità importanti ed un tifo caldo a spingere il team del vulcanico Eziolino Capuano, il «Brunetta» dei tecnici italiani, che non perde da 5 giornate.

Una gara in salita. L'obiettivo è strappare almeno un risultato positivo per riprendere il cammino. Un'iniezione di fiducia in vista della scontro diretto casalingo con il Savona che vale un’intera stagione. In trasferta i rossoneri hanno raccolto solo un punto in cinque gare, lo scorso 19 settembre a Macerata. Sempre ko a Ferrara con la Spal, Pistoia e due volte a Santarcangelo contro i padroni di casa e il Rimini. Inutile girarci intorno, la sfida con l'Arezzo è un esame di maturità per la Lucchese di Lopez. Servirà una squadra battagliera, senza fronzoli. Nolé e compagni dovranno giocare con l'elmetto, con grande cuore e determinazione. Conta solo il risultato per ritrovare fiducia nei propri mezzi. Un altro ko sarebbe difficile da assorbire. Attenti al modulo. Lopez ha ancora in testa qualche dubbio sullo schieramento, a partire dallo schema: 4-2-3-1 o 4-3-1-2? La difesa sembra fatta, con Mengoni tra i pali, Mori al fianco di Espeche, Benvenga ed Ashong sulle fasce. A centrocampo i dubbi maggiori, dove mancherà l’esperienza di Mingazzini, così il reparto ruoterà principalmente intorno a capitan Nolè mezz'ala di sinistra affiancato da Monacizzo centrale e Calcagni mezz'ala di destra. Le altre ipotesi sono Marchesi play con Monacizzo e Nolé. Oppure l'impiego di Rosseti, tra l’altro aretino doc. Tra le linee agirà Jacopo Fanucchi, che è stato protagonista al Figline, l'elemento più estroso e di personalità, andato in gol contro Lupa e Maceratese. In avanti Bianconi e Terrani al posto di Sartore, una delle poche luci in questo inizio stagione, bloccato per un mese da un infortunio alla spalla. Nelle ultime ore però, visto che Bianconi è uscito malconcio dal derby col Pontedera, prende corpo anche un'altra ipotesi, ovvero un 4-3-1-2 con due punte rapide (Terrani e Vita) e Fanucchi a spaziare su tutto il fronte offensivo. Un attacco più mobile, senza un centravanti fisso. La Lucchese dovrà soprattutto tenere alta la guardia e restare concentrata fino alla fine, senza ripetere le distrazioni fatali contro Santarcangelo e Pontedera. Occhio al primo tempo, con l'Arezzo che ha segnato quasi tutti i gol nei primi 45 minuti.

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