Sicurezza
IL PICCOLO FERGUSON: «DI LORO NON MI FIDO»
LUCCA. A volte ritornano. Perchè a maggio 2007 Eziolino Capuano per qualche giorno è stato l’allenatore della Lucchese. «Ricordo tutto come se fosse adesso. - racconta con l’inconfondibile accento...
LUCCA. A volte ritornano. Perchè a maggio 2007 Eziolino Capuano per qualche giorno è stato l’allenatore della Lucchese. «Ricordo tutto come se fosse adesso. - racconta con l’inconfondibile accento campano - Sono stato due-tre volte ospite dell’allora presidente siro-armeno Fouzi Hadj nella villa di Pieve Ligure. Era tutto fatto, mi aveva regalato anche un orologio. Con il dg De Poli avevamo trovato un accordo e con noi c’era anche l’ex responsabile del settore giovanile Gianfranco Luporini, un profondo intenditore di calcio che avrebbe rimesso a posto il vivaio. Ricordò che Il Tirreno riportò perfettamente i dettagli di quegli incontri. L’accordo era praticamente raggiunto: avremmo fatto una squadra con tanti giovani e alcuni esperti per alleggerire il bilancio e cercare di lanciare qualche giovane da rivendere. Invece qualcuno delegittimò il sottoscritto e il dg prospettando una mia squalifica di sei mesi legata a un deferimento quando guidavo il Sora. Saltò tutto: io mi accasai alla Juve Stabia e alla Lucchese arrivò Braglia. Un sognò che sfumò sul filo di lana. Non c’è la riprova, ma sono certo che avremmo fatto bene facendo risparmia il presidente». Se Lucca è rimasta un’utopia, l’anno scorso Capuano in Toscana è sbarcato lo stesso alla guida dell’Arezzo. «Siamo una formazione giovane che mira alla salvezza. Sono felice perché al di là della bellezza di questa terra sul piano tecnico posso esprimermi al meglio ricoprendo il ruolo di direttore dell’area tecnica. Una sorta di piccolo Ferguson, un ruolo di cui vado orgoglioso». Domani affronta una Lucchese che perde da sei turni di fila: «Non mi fido di questa squadra. Non meritavano di perdere con il Pontedera e il Santarcangelo e quindi sono in debito con la fortuna. Noi abbiamo disputato due partite in 72 ore con trasferte lunghissime (Teramo e Savona) e abbiamo almeno tre infortunati importanti (Vinci, Defendi e Monaco) che non ci saranno con Carlini e Cori ancora in dubbio. Sono contento dei 12 punti in classifica anche se abbiamo colpito 6 pali interni e dovevamo averne qualcuno in più. Arezzo-Lucchese è una sfida salvezza che non possiamo permetterci il lusso di perdere. Voglio vedere una squadra che lotta su ogni pallone perché vincere con i rossoneri non sarà facile. Chi vorrei rubare alla squadra di Lopez? Sicuramente Fanucchi che avevo già trattato quest’estate, ma anche Monacizzo e Nolé due cursori di centrocampo che prenderei ad occhi chiusi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google