Il Tirreno

Lucca

Belluomini, il meccanico che fece vincere Pantani

di Valter Nieri
Belluomini, il meccanico che fece vincere Pantani

Gli riparò la bici in corsa nella tappa del Giro d’Italia che «il Pirata» vinse a Merano Tanti i campioni con cui ha lavorato: «Il più grande? Battaglin, un vero signore»

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LUCCA. Quando si parla di ciclismo poche volte viene in mente il lavoro oscuro, ma a volte determinante per la vittoria dei corridori, fatto dai meccanici. A San Ginese è nato e vive uno fra i meccanici più affermati nella storia del ciclismo: Giuliano Belluomini. Nel 1994 lavorava alla Carrera Tassoni e doveva preparare le biciclette a campioni come "El Diablo"Claudio Chiappucci e Marco Pantani. Proprio quell’anno «Il Pirata» esplose a livello internazionale.

La dedica di Pantani. Il primo successo lo ottenne nella 14esima tappa del Giro d'Italia da Linz (Austria) a Merano di 235 chilometri.L'allora ventiquattrenne corridore della Carrera Tassoni iniziò a sfoggiare il suo talento arrivando da solo sul traguardo attaccando dalla vetta del Passo di Giovo raggiungendo in discesa e poi staccando il francese Pascal Richard e arrivando da solo sul traguardo con 40" di vantaggio su Gianni Bugno, Chiappucci, Rebellin,Berzin e Indurain. Si dirà: cosa c’entra Belluomini? Prima del Passo di Giovo il corridore romagnolo ebbe un problema meccanico alla bicicletta. Un problema alla forcella non gli consentiva di manovrare il manubrio e indirizzare la bicicletta. Allora Belluomini gli consegnò la bici di riserva. Ma Pantani non si trovava a suo agio. Nel frattempo il meccanico di San Ginese riparò la bicicletta principale riconsegnandola a Pantani ed il campione volò verso Merano staccando tutti con un'impresa giudicata già allora d’altri tempi. La bicicletta pesava 7,4 Kg. su ruote a 28 raggi alleggerite. A fine gara l'astro nascente del ciclismo italiano dedicò a Belluomini il suo successo perché senza la sua veloce riparazione probabilmente non avrebbe vinto.

Il meccanico professionista. «Il meccanico più serio e preparato che ho conosciuto. -commenta il patron di Amore e Vita-Selle SMP Ivano Fanini- Con lui mai un problema. Ha avuto poca risonanza a livello mediatico, ma ci tengo a precisarlo nonostante non abbia mai lavorato per me». Belluomini è nato a S.Ginese il 6 marzo 1939.Figlio di contadini, Cesare e Maria Giulia, dopo la scuola obbligatoria iniziò a guadagnare i primi soldi iniziando a riparare le biciclette dal meccanico del posto Nilo Maffei.Poi il ciclismo iniziato dopo un incontro a casa di Piero Pieroni. «Mi ricordo che andai a trovare Piero che in quel momento stava massaggiando Francesco Moser nel suo studio di Gragnano.Ne rimasi affascinato. Pieroni mi disse che il Ds della Furzi di Piancastagnaio Carlino Menicagli aveva bisogno di un meccanico. Allora iniziò la mia carriera. Era il 1975 e mi trovai a preparare le biciclette a Polidori,Boifava,Lanzafame, Favaro.Un grande onore per me lavorare per una squadra che disputava Giro d'Italia, Giro della Svizzera e Milano Sanremo. Un sogno che si avverava.Quindi non potevo rinunciare a ingaggi ancora più allettanti ed accettai di lavorare per la Fiorella Mocassini nel 1976 che aveva in squadra l'allora campione olimpico svedese Bernt Johansson. Tornai a lavorare con Davide Boifava che nel frattempo aveva attaccato la bicicletta al chiodo dedicandosi a fare il ds della Inoxpran.Il rapporto con lui si prolungò fino al termine della mia carriera nel 2000 con l'Amica Chips che aveva con capitano Ivan Basso».

Carriera stellare. Ha preparato le biciclette di decine di campioni: Marino Basso, Claudio Chiappucci,Ivan Basso, Davide Boifava, Giovanni Battaglin(vincitore di Giro d'Italia e Vuelta di Spagna nel 1981), Marco Pantani, Guido Bontempi, l'olandese Roy Schuiten, l'irlandese Stephen Roche che fece l'accoppiata vincendo Giro d'Italia e Tour de France nell'87. Poi ancora Massimo Ghirotto,Bruno Leali,Roberto Visentini che vinse il Giro d'Italia 1986, Alessandro Petacchi e Giuseppe Guerini.Tanti anni fuori casa passati facendo girare i pedali,a cambiare camere d'aria e tubolari ed a lubrificare la catena senza mai un intoppo.

«Ricordo con maggiore soddisfazione-conclude il meccanico-gli anni alla Inoxpran quando preparavo le bici a Battaglin.Nel 1981 vinse Giro d'Italia e Vuelta di Spagna.Era fra i più forti corridori del Mondo, ma non lo faceva pesare. Dotato di grande umiltà si rapportava con me normalmente come un collega di lavoro. A lui sono legatissimo: campione in strada e fuori dalle corse. Un vero signore». Il palmares di Belluomini è impressionante: 17 Giri d'Italia,7 Tour de France,7 Vuelta di Spagna e tante classiche fra le quali Milano-Sanremo,Giro di Lombardia e tutte quelle del Nord Europa.Un meccanico che ha portato il nome di Lucca in giro per il mondo.Dal 2000 ad oggi vive nella stessa casa a S.Ginese dove lavora la terra e tiene in ordine il bel giardino piantumato a piani sfalsati.Li vive felice assieme alla moglie Liliana Salvadorini dedicando parte delle giornate al suo cane Laki ed alla coltivazione di fagioli cannellini.

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