Sicurezza
Lucchese sesto ko, il Pontedera fa festa
Dopo 48 anni i granata degli ex Giovannini e Indiani espugnano il Porta Elisa. Rossoneri battuti da un rigore dubbio
LUCCA. Un’agonia senza fine. All’ultimo giro di lancette del cronometro un intervento contestabile di Mori su Sane induce l’arbitro a decretare il penalty che, dopo due minuti di accese proteste che costano il rosso diretto a Pozzebon e Videtta, Scappini (12 gol) realizza mandando il Pontedera in paradiso (dopo 48 anni i granata espugnano il Porta Elisa). La Lucchese piomba all’inferno e colleziona la sesta sconfitta di fila in campionato (sette se prendiamo in esame anche la Coppa Italia) con una classifica che si fa sempre più complicata e con gli errori commessi da chi ha costruito questa squadra, statisticamente parlando la peggiore degli ultimi 30 anni, che si palesano evidenti anche agli occhi di un bambino che per la prima volta mette piede in uno stadio.
Cda straordinario. Proprio per la gravità della situazione venutasi a creare con una squadra che nelle 12 gare ufficiali disputate ha perso 9 volte, pareggiato due e vinto soltanto nel lontano 13 settembre con la Lupa Roma (e meno male che è stata inserita nel nostro girone) la componente di Lucchese Partecipazione (che detiene il 10% del pacchetto azionario) attraverso i suoi due consiglieri di amministrazione (Sgrò e Gonzadi) ha chiesto la convocazione di un Cda straordinario avente come oggetto chiarimenti sulla gestione sportiva della società. «Un atto dovuto verso la città e verso gli sportivi» sottolinea il socio Zappelli. Evidente che ormai c’è una frattura difficilmente sanabile tra una parte del club e il direttore generale Giovanni Galli con i suoi stretti collaboratori.
Conseguenze della sconfitta. E siccome i mali non vengono mai da soli, la Lucchese perde per un mese l’unico giovane di qualità che da quando era rientrato dopo un lungo infortunio aveva palesato buone cose: il brasiliano Sartore. Nell’azione che porta al rigore dell’illusorio vantaggio rossonero cade male a terra e si procura una lussazione acromion claveare della spalla destra che lo terrà lontano dai campi per almeno un mese. Non solo. Pozzebon espulso sarà squalificato forse per un paio di turni mentre Mingazzini con il cartellino giallo rimediato durante il derby salterà la gara di Arezzo. Dovrebbe farcela invece Bianconi uscito alla fine del primo tempo per un trauma alla laringe con difficoltà respiratorie.
La nota lieta. In mezzo a questo bollettino di guerra si staglia fulgida la figura di un tecnico di buon senso e decisamente all’altezza della situazione: Giovanni Lopez. In 10 giorni è riuscito a sistemare una squadra troppo sbilanciata attraverso il raziocinio e il buonsenso. E il 4-3-1-2 messo in campo, con Fanucchi dietro le punte, e Sartore prima e Terrani poi accanto all’attaccante centrale, ha dato i suoi frutti sul piano tattico con la squadra che avrebbe meritato di vincere se gli interpreti non avessero fallito - anche per merito dell’ottimo Cardelli, 20 anni, il migliore in campo - almeno 4 nitide palle gol. E se non segni è difficile vincere.
La partita. Un derby povero sul piano del gioco con la Lucchese che lo sblocca subito grazie a un’accelerazione formidabile di Sartore steso in area dal lucchese Daniel Gemignani. Dal dischetto realizza Bianconi al primo gol stagionale (Raicevic ne ha segnati cinque). Il Pontedera fa possesso palla con Andrea Gemignani e D’Isanto che provano a mettere in difficoltà la retroguardia rossonera sulle corsie esterne. Ma la Lucchese non sta a guardare e potrebbe chiudere i conti alla mezz’ora quando Nolè confezione un cross morbido dalla sinistra per Fanucchi che al volo a centroarea la prende di collo pieno, ma trova Cardelli in vena di prodezze a respingere in tuffo. Nella ripresa ti attendi i granata salire al proscenio e invece è la Lucchese a menare le danze. Ma Mori di testa, Nolè e Calcagni non finalizzano le ghiotte occasioni per l’opposizione dell’estremo ospite. Così alla prima ripartenza della ripresa (33’) il colosso d’ebano Sane si mangia la fascia e rimette in mezzo dove Ashong-Baldassarre e Lorenzini-Gaspare lasciano libero di colpire Kabashi che infila Di Masi e pareggia i conti. Una beffa che diventa ancor più atroce al 49’ quando l’arbitro concede il dubbio rigore ai granata.
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