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IL TECNICO LOPEZ: «Voglio TANTI ESPECHE IN CAMPO»

LUCCA. Una squadra più offensiva e il sostegno dei tifosi per dare una sterzata al campionato. Sei sconfitte consecutive (compreso il ko col Tuttocuoio in Coppa Italia) pesano come un macigno sul...

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LUCCA. Una squadra più offensiva e il sostegno dei tifosi per dare una sterzata al campionato. Sei sconfitte consecutive (compreso il ko col Tuttocuoio in Coppa Italia) pesano come un macigno sul morale di una Lucchese che senza grinta e carattere è destinata a retrocedere. Lo dice in modo chiaro il tecnico Giovanni Lopez, con umiltà ed onestà, alla vigilia della delicata sfida col Pontedera di Indiani e Giovannini. Un crocevia del campionato. Una vittoria (o anche un pari utile ad interrompere l'emorragia di sconfitte) per rialzare la testa e provare a risalire la classifica con i rossoneri in zona playout e a digiuno di vittorie dal 29 settembre (3-0 con la Lupa Roma). Un altro passo falso sarebbe una mazzata dal punto di vista psicologico, con ancora tante partite prima della sosta e del mercato di gennaio dove la società dovrà attingere a piene mani per rinforzare la squadra. Una sfida particolare contro il Pontedera dei lucchesi (l'unico lucchese doc tra i rossoneri è Jacopo Fanucchi). Lopez ha annunciato una squadra con “più peso offensivo”, pertanto potrebbe profilarsi un 4-3-1-2 con una punta (Sartore o Bianconi?) al fianco di Pozzebon, con Fanucchi trequartista, Mingazzini play, con Calcagni e Nolé ai lati. In difesa Benvenga è ancora febbricitante, ma è tra i convocati e dovrebbe essere nell'undici iniziale, con Mori ed Espeche centrali, Ashong sulla corsia di sinistra. L'alternativa sarebbe arretrare Calcagni sulla linea difensiva, con Rosseti a centrocampo.

Grinta ed orgoglio. Lopez infonde calma e fiducia. L'unica medicina per guarire una Lucchese in catalessi è quella dei risultati. «La classifica dice che per ora non siamo da Lega Pro, abbiamo pochi punti. La paura di giocare e la classifica ci bloccano, al primo errore ci tiriamo indietro». In otto giorni il tecnico romano, chiamato dal patron Bacci al capezzale del malato Lucchese per invertire la rotta, non ha potuto incidere sulla squadra a livello tattico e mentale. Ma la reazione d'orgoglio deve arrivare da dentro, dal cuore della squadra. «Sotto l'aspetto del morale e della condizione fisica stiamo meglio, ma dobbiamo dare di più a livello caratteriale. L'atteggiamento, per tutti, deve essere quello di Espeche. Una squadra che giochi con grande determinazione e non molli. Nessuna tabella. Facciamo punti e diamo l'anima in campo». La Lucchese non deve sbagliare l'approccio mentale e in questi momento di crisi è fondamentale la personalità dei senatori, come Di Masi, Mingazzini, Nolé e Fanucchi, che ha nelle sue corde gol importanti e decisivi che stanno mancando in questa prima parte del torneo. «Il Pontedera è una squadra organizzata e difficile da affrontare, con una difesa che si chiude bene e tre attaccanti molto brillanti davanti e Kabashi, estroso e bravo tra le linee». Importante sarà il sostegno del Porta Elisa. In questo momento è necessario fare quadrato. In palio c’è la categoria.

Nicola Nucci

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