Sicurezza
I lucchesi nei granata: dai fratelli Gemignani a Cesaretti, Gioè e Citti
LUCCA. C'è un dna lucchese nel Pontedera. Quattro calciatori nati a Lucca e provincia, senza contare il direttore generale Paolo Giovannini. Quella idea, per ora un sogno mai realizzato, di una...
LUCCA. C'è un dna lucchese nel Pontedera. Quattro calciatori nati a Lucca e provincia, senza contare il direttore generale Paolo Giovannini. Quella idea, per ora un sogno mai realizzato, di una Lucchese legata al territorio, una sorta di Atletico Bilbao, per alimentare quel senso di appartenza tanto sbandierato, ma mai messo in pratica. Nella rosa dei rossoneri di quest'anno non c'è neppure un calciatore nato all'ombra delle Mura eccezion fatta per ragazzi come Citti che provengono dal settore giovanile e sono aggregati alla prima squadra.
Nelle file granata agli ordini di Paolo Indiani ci sono i fratelli Andrea e Daniel Gemignani, scuola Empoli, classe 1996 e 1994. Lucchese anche l'attaccante Cristian Cesaretti (anche lui cresciuto nell'Empoli) e la punta Brian Gioè (ex Tuttocuoio), oltre al portiere Leonardo Citti ('95) della Juve (da dove sono arrivati anche Curti e Kabashi. E che piaceva alla Lucchese (come il difensore Marco Supino del Napoli che alla fine veste la maglia granata). Sempre nel Pontedera gioca l'ex Risaliti, difensore centrale di 20 anni, che non è stato confermato dopo una buona stagione, soprattutto nella seconda parte, giocando diverse partite. Un elemento di prospettiva che avrebbe potuto essere valorizzato nella Lucchese. (ni.nu.)
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