Il Tirreno

Lucca

La nave rossonera continua ad affondare

di Nicola Nucci
La nave rossonera continua ad affondare

Nonostante l’arrivo del nuovo allenatore la Lucchese subisce due gol e incappa nella quinta sconfitta consecutiva

3 MINUTI DI LETTURA





SANTARCANGELO DI ROMAGNA. Cambia la guida al timone, ma la nave rossonera continua ad andare a fondo. Debutto amaro per il nuovo allenatore Giovanni Lopez che inizia dove e come aveva finito Francesco Baldini, con una sconfitta sul campo di Santarcangelo.

La sfida contro il Rimini doveva essere la svolta del campionato, invece la Lucchese incappa nella quinta sconfitta consecutiva (sesto ko stagionale in nove gare). Ed ora la classifica è da allarme rosso, con i rossoneri sempre in zona playout e col Savona alle spalle che deve ancora recuperare una gara. Difficile vincere le partite senza fare gol. Un colpo di testa di Bianconi nel primo tempo. Poi stop. Una Lucchese evanescente, che non sa neppure pareggiare. Anche limitare i danni e portare via un punto sarebbe stato importante per interrompere la striscia negativa. E non sarà facile intervenire sul mercato a gennaio con tanti giocatori (troppi) vincolati da contratti pluriennali.

Campo stregato. Nolé e compagni tornano sul luogo del delitto e nel giro di una settimana nella seconda trasferta di fila al “Mazzola” di Santarcangelo escono ancora a mani vuote. La Lucchese, dopo una buona mezz'ora, si è squagliata come neve al sole dopo il gol a inizio ripresa di Ragatzu che poi sigilla il risultato a tempo scaduto. Contro un Rimini imbottito di calciatori esperti, la Lucchese ha evidenziato tutti i suoi limiti strutturali. Una squadra che ha bisogno come l'aria di un goleador in grado di togliere le castagne dal fuoco. Non è bastato a Lopez cambiare modulo e ridisegnare la Lucchese, passando dal 4-3-3 al 4-2-3-1: Lorenzini per lo squalificato Mori, Marchesi al posto di Monacizzo e in attacco Bianconi al debutto da titolare con Pozzebon che parte dalla panchina. Nolé è riportato a centrocampo con due mediani puri come Mingazzini e Marchesi. La prima mezz'ora è incoraggiante, i rossoneri sono attenti e ordinati e si fanno notare con qualche buona ripartenza (palla-gol di Bianconi al 32'). Prima dell'intervallo però riaffiorano i vecchi fantasmi e la Lucchese soffre, soprattutto sulla catena di sinistra (Ashong-Nolè), le scorribande di Barriti.

Equilibrio. Si inizia col patron del Rimini De Feis che sparge il sale sul palco, come il mitico Oronzo Pugliese, e la protesta dei tifosi biancorossi costretti a emigrare a Santarcangelo perché lo stadio, a causa di lungaggini burocratiche, non è ancora pronto. Partita equilibrata nella prima mezz'ora. Buon avvio con una Lucchese più aggressiva e determinata. Il Rimini, ispirato da Ricchiuti (classe di ferro 1978), ha una buona occasione al 20' con Della Rocca chiuso da Lorenzini. La risposta dei rossoneri al 32' è affidata a una combinazione Sartore-Nolé con colpo di testa in torsione di Bianconi che esce di poco. Nel finale però la Lucchese si sfilaccia e sul fianco sinistro si fa trovare troppo scoperta al 42' sull'ennesima percussione di Bariti che mette al centro, ma nessuno per fortuna è pronto alla deviazione vincente. A inizio ripresa staffetta in attacco: Pozzebon prende il posto di Bianconi. Ma la musica non cambia e al 4' arriva la doccia fredda. Lorenzini stende Ricchiuti al limite dell'area. Sulla punizione di Ragatzu è decisiva una deviazione in barriera che spiazza Di Masi. Segnali di un'altra giornata no.

Reazione zero. Il gol del Rimini scombina i piani di Lopez. Tutto da rifare ancora una volta. Ma la reazione è inconsistente. La Lucchese colleziona angoli e non graffia. Solo tanta confusione. Al 59' una punizione in fotocopia a quella del Rimini, ma il tiro di Pozzebon è da dimenticare. Tutta qua la risposta rossonera. Il gol è un miraggio. E il Rimini al 91' segna ancora con Ragatzu che arriva al tiro con una facilità imbarazzante. Il raddoppio biancorosso è la fotografia dei limiti di una Lucchese che subisce troppe reti (9 nelle ultime 5 gare), con pochi giocatori di categoria e senza un attaccante che faccia gol.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa