Toscana
Bacci può candidarsi alla presidenza soltanto se cede il club rossonero
LUCCA. Le grandi manovre per la presidenza della Lega Pro sono iniziate e nelle segrete stanze romane si sta componendo il puzzle per trovare l'uomo giusto che possa risollevare le sorti di una Lega...
LUCCA. Le grandi manovre per la presidenza della Lega Pro sono iniziate e nelle segrete stanze romane si sta componendo il puzzle per trovare l'uomo giusto che possa risollevare le sorti di una Lega alla canna del gas. A livello nazionale occorre tener presente un fatto: palazzo Chigi e la Figc si sono riavvicinati. Quindi il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, espressione della vecchia classe dirigente (Forza Italia e il centrodestra per intendersi), non è più, come sino a qualche mese fa, nel mezzo della tempesta. E c'è stato un riallineamento a chi, come il presidente del Coni, Giovanni Malagò, è vicino al premier Renzi. Il lettori diranno"che c'entra tutto questo con la Lega Pro?". Il pistolotto di preambolo era necessario per spiegare che da domani sino al 22 dicembre (proroga concessa al commissario Miele per approvare il bilancio 2013-2014) la nuova asse di condivisione del metodo (Tavecchio-Malagò) si darà da fare per trovare un nome che contrasti quello di Gabriele Gravina (ex presidente del Castel di Sangro, che fa capo alla cordata Abete-Ghirelli) candidato di 35 su 54 club di Lega Pro alla presidenza. E quel nome potrebbe essere proprio l'imprenditore fiorentino Andrea Bacci, presidente della Lucchese, amico del padre del premier e molto vicino a Matteo Renzi. Sarebbe lui l'uomo della "condivisione". Bacci però nega e rilancia con un lungo comunicato firmato di pugno. E su una cosa concordiamo in pieno: anche volendo Bacci non potrebbe candidarsi a nessun ufficio perché lo Statuto non lo permette. Almeno sino a quando non verrà cambiato: «Continuerò - dice nel comunicato - a guidare la Lucchese e a mantenere direttamente la proprietà. Sono orgoglioso di ricevere il rispetto e la stima dei presidenti Tavecchio e Malagò e difendo con fermezza la necessità di provare a condividere le scelte che intendiamo difendere e proporre. Dobbiamo riuscire a concordare il profilo di un presidente e su quel profilo scegliere la nostra guida». Parole sagge del «focoso» Bacci. Tra due mesi sapremo. (l.t.)
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