La protesta
Il segreto di Jillian «Studio e basket, senza lamentarsi»
Parla l’ala americana: «Ho cominciato a quattro anni» Nel 2008 ha disputato le olimpiadi a Pechino
LUCCA. Leggendo alcune storie, si capiscono come tanti intrecci possono nascere: è il caso di Jillian Harmon, ala in forza al basket Le Mura.
Jillian ha cominciato per puro caso a giocare a pallacanestro: «Ho iniziato a fare i primi palleggi a 4 anni, in un campetto a New York davanti al mio appartamento, perché avevo una grande voglia di uscire di casa e divertirmi».
Da lì a otto anni è arrivata la sua prima stagione con una vera squadra a Portland, dove poi ha ottenuti grandi risultati sia a livello cestistico che a livello scolastico : «Ho studiato a Standford e studiare lì è molto impegnativo, ma è proprio lo studio che mi ha aiutato a raggiungere questi livelli nella pallacanestro».
Chiaro il messaggio che manda Jillian alle giocatrici delle giovanili: «È sbagliatissimo giocare e pensare solo alla pallacanestro trascurando lo studio. Chi vuole fare strada in questo sport deve riuscire a conciliare senza tanti lamenti lo studio con il basket, quindi lavorate dando il 100% in qualsiasi cosa voi facciate, questo è l'unico modo per avere dei risultati importanti».
Tanti i traguardi di Jillian: «Ho disputato le olimpiadi a Pechino nel 2008, un'esperienza bellissima anche perchè ho conosciuto il mio idolo: Dirk Nowitzki, un giocatore carismatico all'interno dello spogliatoio, sa come muoversi nel campo, ed è bravissimo anche tecnicamente, insomma, un giocatore completo». Poi l'anno dopo è arrivato l'approdo in Italiac a Como.
Ha indossato anche la maglia di Parma con la quale, nella stagione 2011-2012, si è aggiudicata il titolo di migliore straniera del campionato
«Parma è una società che ha una storia importante, è stato un piacere giocare li, anche se quando si veniva a giocare a Lucca (lo ricorda con un sorriso, ndr) era molto difficile affrontare la squadra di Diamanti». Tecnicamente Harmon è una giocatrice completa, che segna e fa segnare, che difende e recupera palloni: «Mi piace giocare con intensità e velocità, sacrificarmi per la squadra, segnare, ma però,quando non riesco a segnare, mi devo impegnare a far segnare le mie compagne; infatti mi trovo benissimo nel meccanismo di gioco di Diamanti, perché è un allenatore che fa dell'intensità di gioco il suo marchio di fabbrica, ed è anche per questo che quest'anno ho scelto Lucca».
Le Mura è una squadra che quest'anno può dire la sua, in un campionato che si rivela equilibrato. E Harmon conferma gli obiettivi: «Schio e Ragusa sono le squadre più forti di questo campionato, dopo di loro ci siamo noi e Venezia. Il nostro obbiettivo comunque è quello di entrare alla fine nel gruppetto delle prime quattro per poi giocarcela anche con le due favorite».
L'intesa è il punto di forza di questa squadra, spiega Jillian: «Io sono arrivata dieci giorni dopo l'inizio della preparazione, ma mi sono inserita subito bene, l'alchimia di spogliatoio è ottima, infatti spesso usciamo tutte insieme e non esistono gruppetti all'interno dello spogliatoio, siamo un' unico gruppo, e questa è un'ottima cosa».
Infine è naturale parlare dei propri hobby: «Nel tempo libero mi piace prendere la bicicletta è farmi dei giri di Mura e quando fa più caldo vado al mare a Viareggio; poi quando sono a casa mi piace guardare le partite di pallacanestro, soprattutto il basket Nba, durante i play-off». Ma Jillian predilige seguire il campionato maschile di basket australiano (lei la scorsa stagione ha giocato in Australia a Townsville) per un semplice motivo: «Seguo con particolare attenzione questo campionato perchè la ci gioca il mio ragazzo, il campionato è iniziato un mese fa, sono partiti bene e sicuramente lotteranno per il titolo».
Andrea Nicolosi
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