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Lucca

Baldini-Cornacchini, idee diverse

Baldini-Cornacchini, idee diverse

Il tecnico rossonero vuole un calcio offensivo, quello dorico opta per il modulo tradizionale

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Un tempo si sfidavano nei campi di A e B da angolature differenti. Francesco Baldini elegante e all’occorrenza arcigno difensore, Giovanni Cornacchini seconda punta rapida e opportunista dell’area di rigore. Da calciatore in campionato l’attuale tecnico dorico non ha mai battuto le squadre di Baldini: doppio pareggio nella stagione 1994-95 in serie B quando l’ex difensore giocava nella Lucchese e Cornacchini nel Perugia e vittoria del Napoli del biondo centrale contro il Vicenza dell’ex attaccante in serie A il primo giugno 1997. Ma in panchina è la prima volta che i due trainer s’incrociano. Rappresentano due filosofie diverse. Baldini ama un calcio propositivo votato all’attacco per dare spettacolo attraverso una fluidità di gioco. Cornacchini è decisamente più pragmatico. Difesa a quattro, centrocampo robusto, possesso palla e due punte che s’incrociano e cercano il gol. Innovazione contro tradizione. Idee differenti, obiettivo unico: conquistare punti pesanti e riavvicinare gli sportivi delusi. Già i tifosi. Ancona e Lucchese hanno un punto in comune: l’azionariato popolare. Da lì si riparte per un calcio pulito.

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