Gioco
La Lucchese ritrova il grande ex Lo Sicco ma non si commuove
Nel derby con Pistoia Baldini punterà sul modulo 4-3-3 Nolé: «Non sarà una gara facile ma dobbiamo riscattarci»
LUCCA. A Pistoia sarà anche un derby tra amici. Se tra le tifoserie storicamente non corre buon sangue (è una delle sfide di campanile più sentite del campionato), sul rettangolo verde del “Melani” ci sarà il grande ex Fabrizio Lo Sicco, ora in maglia arancione. Nelle due stagioni in rossonero Lo Sicco ha contribuito alla promozione in Lega Pro e al decimo posto del 2014-15 con 8 gol. A fine estate ha fatto le valige per spostarsi di una trentina di chilometri, fortemente voluto da Alvini come fantasista dietro alle punte nel 4-3-1-2. Tornerà in campo proprio contro la Lucchese, dopo due gare di stop per una botta rimediata al dito del piede. Un'estate alle prese con infortuni e fulmini, come quello che ad agosto, prima dell'amichevole col Viareggio, ha stordito ed abbagliato l'ex centrocampista rossonero. Un brutto episodio per fortuna concluso solo con un grande spavento.
Tra i senatori della Lucchese sarà soprattutto una sfida tra amici con Marcos Espeche e Matteo Nolé, i superstiti della squadra che ha riconquistato la C1. «Speriamo che non giochi sabato, perché Fabrizio (Lo Sicco ndr) è un grande giocatore», scherza Nolé. Il capitano carica la Lucchese alla ricerca della prima vittoria in trasferta (dopo la sconfitta di Ferrara e l'1-1 di Macerata): l’obiettivo è cancellare la giornata incolore col Prato. Da una parte una Lucchese alla ricerca del primo acuto fuori casa. Dall'altra la Pistoiese – 5 punti in classifica come i rossoneri – che ha messo nel mirino il primo successo casalingo, dopo l'unica vittoria ottenuta sabato scorso sul terreno della Lupa Roma. «È stata una brutta partita, una Lucchese sottotono, anche se alla fine avremmo meritato un pareggio. Dobbiamo riscattarci in tutti i modi, abbiamo una grande determinazione in corpo. Sarà un derby difficile, la Pistoiese è una buona squadra, ma stiamo preparando molto bene questa gara, sotto l'aspetto tattico e mentale».
Nolé è tornato a fare il laterale sinistro, ruolo dove esprime al meglio le sue qualità, ovvero temperamento, esperienza e capacità di salire sulla fascia per crossare ed andare al tiro dalla distanza. «Ho sempre fatto il centrocampista – dice – Ho giocato in questo ruolo solo col Siena, ma dall'anno scorso mi sono adattato anche al ruolo di terzino, che credo di interpretare con lo stesso spirito e la stessa applicazione».
Le mosse. Baldini è alle prese con il rebus Mori che continua a lavorare a parte. La presenza del difensore è in forte dubbio, dopo i problemi accusati al polpaccio nel finale della sfortunata gara col Prato. Maini è in pole position per sostituirlo al fianco di Espeche al centro della difesa. Da capire se il tecnico massese ha in mente di variare modulo. La sensazione è che si andrà avanti con il 4-3-3, rivisto e corretto, con l’innesto di Calcagni a irrobustire la linea mediana. Attacco a tre punte con Terrani e Fanucchi a spalleggiare Pozzebon al centro. Oggi pomeriggio al Porta Elisa rifinitura a porte chiuse dove il tecnico rossonero proverà la formazione da opporre alla Pistoiese. La Lucchese si aspetta di più da Pozzebon. Tanto che nella seduta di ieri sono state fatte esercitazioni sulla fase offensiva. Baldini ha insistito molto sugli automatismi fra reparti, che sono saltati col Prato, con una squadra allungata e timorosa. Intanto sono iniziati i lavori nella palestra del Porta Elisa dove entro fine mese, come anticipato, saranno realizzati la sede della società, gli uffici della presidenza, del direttore sportivo e della segreteria, oltre ad una reception per l'accoglienza.
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