Toscana
La nuova sfida di Bergamini è l’Himlung Himal
Lo scalatore lucchese partirà il 9 ottobre per conquistare la vetta sulla catena di Annapurna
LUCCA. Riccardo Bergamini è salito in cima alle più alte vette di questo pianeta. Ha realizzato alcuni dei suoi sogni. Ha sorriso sulle cime. Adesso il suo sogno é tornare in vetta e far sorridere i bambini ricoverati nell'ospedale pediatrico Meyer di Firenze. La sua nuova avventura inizierà il 9 ottobre.
Una sfida lunga più di un mese che lo condurrà sui 7.126 metri dell'Himlung Himal, che si trova al termine di una delle valli più remote del Nepal, al confine con il Tibet. Il rientro in Italia è previsto per il 16 novembre.
E questa volta Riccardo Bergamini porterà con sé anche la solidarietà verso la Fondazione Meyer, in particolare per il progetto Clown in corsia.
La montagna Himlung Himal è posizionata a nord est della catena dell'Annapurna e misura un'altitudine di 7126 metri.
«La scelta dell'ascensione a questa montagna è semplice. Sull'Himlung si può rivivere il vero alpinismo di 20 / 30 anni fa dato che la montagna e la valle sono state aperte recentemente ai turisti ed alpinisti ed è pochissimo frequentata - spiega Bergamini -. La salita sarà affrontata in stile alpino, posizionando un Campo Base a circa 4.800 metri, montando altri due campi alti per l'ascensione alle vetta. Il trekking che mi condurrà al campo base è unico per la sua varietà di paesaggi, attraverserò foreste e villaggi remoti in una regione selvaggia dove la natura è incontaminata e avrò modo e tempo di entrare in contatto con le popolazioni che risiedono queste terre, scoprendo la loro affascinante quanto misteriosa cultura. Gradatamente, con un trekking di 10 giorni, con partenza da una altitudine di circa 1000 metri, raggiungerò così i ghiacciai con spettacolari viste sulle cime circostanti».
È l'ottava spedizione alpinistica organizzata da Bergamini, grazie all'aiuto del gruppo Sofidel Carta Regina, dove Bergamini lavora come dipendente. In passato Bergamini ha scalato le catene montuose dell'Himalaya, delle Ande, il Pamir e la catena montuosa del Thien Shan. Ha raggiunto vette oltre i 6-7.000 metri e nel 2013, sempre senza ossigeno supplementare, è salito su di una montagna di oltre 8.000 metri, il monte Cho Oyu 8.201 metri, in Tibet. Sulle Alpi Occidentali ha raggiunto più e più volte le montagne più imponenti.
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