Il Tirreno

Lucca

Nell’unico precedente Baldini ha battuto i lanieri

di Luca Tronchetti
Nell’unico precedente Baldini ha battuto i lanieri

Cinque anni fa da calciatore il suo San Marino s’impose per 2-0. Fanucchi e Benedetti sono gli ex

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LUCCA. Sono due i precedenti che lasciano ben sperare in un derby che vede la Lucchese, anche a livello statistico, nettamente favorita contro il Prato. Il primo è legato al tecnico Francesco Baldini. Da allenatore non ha mai affrontato i lanieri, ma da calciatore nella stagione 2009-2010 in Seconda Divisione era in campo con il San Marino che il 13 gennaio 2010 s’impose per 2-0 con il Prato realizzando le reti a un quarto d’ora dalla fine.

Il secondo precedente positivo riguarda invece l’arbitro Armando Ranaldi della sezione di Tivoli. Il 7 ottobre di tre anni fa la giacchetta nera diresse al Porta Elisa il derby tra la Lucchese e il Rosignano Sei Rose. Era la stagione 2012-2013 in serie D e i rossoneri allora guidati da Duccio Innocenti s’imposero per 4-0 con reti di Lima (a proposito, che fine ha fatto?), Chianese e doppietta di Canalini che oggi gioca nel girone C della Lega Pro.

Doppio ex. Da una parte c’è un ex molto amato a Prato: Jacopo Fanucchi, 34 anni, esterno offensivo, entrato nel cuore dei tifosi biancazzurri per i 9 gol messi a segno e prestazioni sempre sopra le righe. Dall’altra invece siede in panchina una meteora della Lucchese: Lorenzo Benedetti, 23 anni, seconda punta, l’anno scorso sceso in campo 8 volte con la maglia rossonera (quasi sempre nei minuti finali) e in grado di realizzare un gol nell’ultimo turno di campionato. Era in prestito ed è tornato al mittente senza che nessuno lo rimpiangesse.

Azionariato popolare. Anche a Prato la cooperativa dei tifosi denominata «Orgoglio Pratese» è entrata a far parte della compagine societaria. Ma mentre a Lucca sono stati, attraverso un referendum, i vertici di Lucca United a chiedere e ottenere l’ingresso nel club di patron Bacci con la quota dell’1% a Prato è stato il presidente Paolo Toccafondi a cedere il 5% all’azionariato popolare inserendo un esponente nel Cda. Modi differenti per raggiungere lo stesso obiettivo.

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