Toscana
IL MISTER DEL PRATO: «CONTRO I ROSSONERI NON FAREMO BARRICATE»
LUCCA. Torna a Lucca 29 anni dopo la sua esperienza nel vivaio rossonero. Alessio De Petrillo tecnico del Prato e figlio d’arte (papà Aquilino «Lino» De Petrillo, 82 anni, fu calciatore negli anni...
LUCCA. Torna a Lucca 29 anni dopo la sua esperienza nel vivaio rossonero. Alessio De Petrillo tecnico del Prato e figlio d’arte (papà Aquilino «Lino» De Petrillo, 82 anni, fu calciatore negli anni Sessanta e poi tecnico anche della Lucchese nella stagione 1981-82) per 3 anni fece parte del settore giovanile senza mai debuttare in prima squadra: «Tre stagioni fantastiche sul piano umano con veri maestri di calcio e di vita come Gianfranco Luporini. Giocavo in Berretti e mi sento ancora con Bizzarri e il portiere Cecchetti mentre Indragoli da quest’anno è con me a Prato a fare il responsabile scouting. Di quella società è rimasto il mitico factotum Cotrozzi. Nell’estate del 1986 andai alla Primavera dell’Empoli ripescato in A e da lì iniziò la mia carriera di calciatore tra C1 e C2». Ma dove finiscono i ricordi inizia la realtà quotidiana che oggi per De Petrillo, dopo esperienze non esaltanti sul piano dei risultati (Monza, Alessandria e Foligno), si chiama Prato. «Una società molto seria. Praticamente l’unica in Toscana che dal 1982 (da quando è guidata dalla famiglia Toccafondi) non ha mai portato i libri in tribunale. Segno che si programma e non si fa mai il passo più lungo della gamba restando comunque tra i professionisti da quasi 35 stagioni». Il suo credo è il 4-3-1-2: «Ho giocato con questo modulo perché si addice meglio alle caratteristiche dei miei ragazzi. Abbiamo 2 punti (due pari in casa), ma se andate a rivedere le partite ci hanno annullato un gol validissimo ad Ancona e uno contro la Lupa Roma. Ma sono soddisfatto perché i ragazzi si stanno applicando e dalla coppa Italia ad oggi migliorano gara dopo gara. Ci mancherà Ghidotti (squalificato), ma spero nel recupero di Grifoni». Parole al miele per la Lucchese: «Ha messo in difficoltà il Siena che aspira ai playoff. Segno che è una formazione competitiva guidata da un tecnico con una chiara idea di gioco. Noi non faremo le barricate: veniamo a Lucca per giocarcela. A Prato abbiamo giovani interessanti (Gabbianelli su tutti) che hanno grandi potenzialità. Con Esposito (ex tecnico e oggi coordinatore del vivaio) stiamo valorizzando i nostri ragazzi con l’obiettivo di conquistare la salvezza in anticipo».
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