Il dolore
Lucchese, azienda estera main sponsor
La trattativa viene portata avanti dal presidente Bacci. Intanto la nuova sede sociale sarà allestita nella vecchia palestra
LUCCA. Come quei centrocampisti di sostanza, che fanno un lavoro oscuro, si vedono poco, ma che alla lunga sono determinanti per le vittorie della squadra. Il geometra Fabio Bettucci, 52 anni, ex centrocampista arrivato sino alla Promozione con la Rignanese (di cui oggi è presidente con la squadra in Eccellenza) oltre venti 20 anni fa e soprattutto amministratore unico dell’impresa edile Coam, preferisce stare dietro le quinte. Ma dal giugno scorso ha un ruolo sempre più attivo ed importante nella struttura societaria della Lucchese. Un punto di riferimento, nonché una sorta di alter ego del patron Andrea Bacci, a cui è legato da un rapporto di amicizia e fiducia, oltre che professionale, essendo amministratore dell'impresa edile del plenipotenziario rossonero. Entrambi di Rignano sull'Arno, paese del premier Matteo Renzi. La politica del “fare” non è solo uno slogan. Tra cose già fatte e progetti da sviluppare di carne al fuoco ce n'è davvero tanta: dal nuovo centro sportivo, con l'area di Capannori che torna in pole position, dal marketing al main sponsor e alla nuova sede dell'As Lucchese Libertas nei locali accanto alla curva Ovest.
Signorilità e modestia. Bettucci ha contribuito a chiudere la querelle col Comune sull'impianto di illuminazione dello stadio e ricucire lo strappo col sindaco Alessandro Tambellini, adesso molto più presente al Porta Elisa. «Dopo le diatribe e le polemiche c'è stato un dialogo costruttivo con l'assessore Marchini ed un riavvicinamento col sindaco Tambellini che mi fa piacere vedere più spesso allo stadio». In poco più di due anni (dal maggio 2013) la società ha investito negli impianti. «Abbiamo messo a norma lo stadio, dagli spogliatoi all'impiantistica e con Arnaldo Moriconi il sistema di videosorveglianza, il migliore in assoluto in Lega Pro. Abbiamo sistemato anche l'Acquedotto, Saltocchio e Pontetetto. Il progetto ha già delle solide fondamenta, dopo le basi gettate negli anni della rinascita societaria. Ora c'è da fare un salto di qualità verso una gestione più professionistica ed una società in grado di autoalimentarsi dal punto di vista finanziario. Stiamo crescendo ed entro fine ottobre sarà operativa la nuova sede nella vecchia palestra (ex Pugilistica ndr) con una reception per ricevere gli ospiti». Due voci un po' carenti sono biglietteria (ancora pochi spettatori al Porta Elisa) e pubblicità. «Stiamo organizzando un ufficio marketing che si occuperà a 360 gradi di promozione e raccolta pubblicitaria (Andrea Bargagna e Gabriele Minchella, l’anno scorso consulenti marketing del Pisa 1909). Quanto al main sponsor c'è una trattativa importante con un'azienda straniera che sta portando avanti direttamente il presidente Bacci, mentre posso anticipare che abbiamo raggiunto con Dì Lucca un accordo per la sponsorizzazione dei pantaloncini».
Soddisfatto di Baldini. Il pari con il Siena ha lasciato un retrogusto amaro: «Meritavamo la vittoria, ma la squadra è in crescita. Baldini ha dato un’identità alla squadra in poche gare. Sono certo che faremo un buon campionato».
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