Sicurezza
Mori al debutto nel derby con il Siena
Sfida Baldini-Atzori, entrambi ex difensori in A e B. Il tecnico della Lucchese da calciatore non ha mai battuto i bianconeri toscani
LUCCA. Daniele Mori al centro della difesa potrebbe essere la novità più importante nella formazione della Lucchese che questa sera in notturna (fischio d'inizio alle 20.30) affronta il suo primo esame di maturità contro la Robur Siena, neopromossa, ma tra le squadre più quotate del girone. Il difensore arrivato in prestito dall'Udinese, dopo una stagione di vertice all'Ascoli, non è al top, ma lo spessore della squadra di Atzori potrebbe indurre Francesco Baldini ad affidarsi ad un difensore centrale di lungo corso in coppia con Espeche per avere una diga difensiva solida ed esperta ed imbrigliare Bonazzoli e soci. In alternativa la conferma del giovane Maini. Il tecnico rossonero si prenderà ancora qualche ora per decidere l'undici iniziale con Calcagni che proverà stamattina per verificare le sue condizioni e capire se potrà essere schierato dal primo minuto. La sua presenza è in forte dubbio. Per la sua sostituzione crescono le quotazioni di Rosseti sul versane destro, anche se l'ex centrocampista del Poggibonsi ha accusato un malore in settimana. A meno che Baldini non opti per Ashong terzino con Nolé in mezzo. Benvenga invece è favorito su Melli come terzino destro. In avanti il tridente formato da Pozzebon centravanti, con Fanucchi a svariare sul fronte offensivo e Terrani seconda punta.
Parla il mister «Sarà una verifica importante ed una partita di grandi motivazioni. – dice Baldini – Una gara difficile perché il Siena è squadra costruita per vincere il campionato». Un'altra partita tutta da decifrare sotto l'aspetto tattico. «Il Siena si schiera con un 3-5-2 più chiuso rispetto a quello della Spal, ma sono sicuro che verranno per vincere. Dovremo essere più cinici rispetto a Macerata». Una prova di gioco e carattere sarebbe una grande spinta per il pubblico. Le premesse per rivedere un buon colpo d'occhio ci sono tutte. Il primo derby, il valore del Siena ed una Lucchese in crescita. «Dobbiamo dare un segnale: voglio testare il nostro livello contro un avversario importante». Intanto è stato ufficializzato il tesseramento del portiere Riccardo Mengoni.
L'AVVERSARIO. L’ultima volta al Porta Elisa coincise con una vittoria. 20 dicembre 1998: Lucchese-Ravenna 0-1. 17 anni fa Gianluca Atzori era un arcigno difensore centrale dei romagnoli. Di acqua sotto i ponti ne è passata e prima di quella partita vinta l’Atzori calciatore aveva perso nella tana rossonera nel 96 con la maglia della Reggina (2-0) e nel 97 con quella del Ravenna (2-1). Stasera tornerà sul luogo del delitto in una veste differente: da allenatore. «Affronteremo una squadra attrezzata per un campionato di vertice e diretta in campo da un mio ex compagno di squadra: Nicola Mingazzini. Quando debuttò nel Ravenna era un ragazzino. Oggi a 35 anni recita ancora un ruolo da protagonista. È l’uomo d’ordine che possiede le chiavi del gioco. Dobbiamo cercare di ridurre il suo raggio d’azione e ribaltare le situazioni a nostro favore. Non sarà facile: servirà il miglior Siena».
Atzori pompiere. Non parlategli di Robur favorita perché il tecnico non ci sente: «Siamo una squadra completamente nuova e stiamo insieme da un mese. Come si può pensare di vincere il campionato? Il nostro obiettivo è raggiungere in fretta la salvezza. Abbiamo giovani interessanti come Montipò (1996) e Bastoni (1996), Celiento e Piredda (entrambi 1994). Se questi ragazzi cresceranno cammin facendo allora potremmo fare un pensierino ai playoff. Il nostro programma è biennale».
Squadra cameleontica. Nelle prime tre partite il Siena ha conquistato altrettanti pareggi con un gol fatto e uno subito attraverso il modulo 3-5-2. Stasera Atzori cambia: «Guardi che non faccio pretattica: giocheremo con il 4-2-3-1. Credo che ogni squadra debba avere un modulo di base e un altro alternativo a seconda della squadra che va ad affrontare. Con la Lucchese modicherò l’assetto tattico. Baldini? L’ho visto lavorare nelle giovanili del Bologna. È un tecnico in gamba che predilige il calcio offensivo. Con lui giocano molti dei ragazzi cresciuti in quel vivaio. Sono certo che gli spettatori assisteranno a un derby frizzante e ricco di pathos».
Salto del gambero. Il 44enne tecnico romano dopo aver guidato in A la Reggina, il Catania e la Sampdoria torna sui campi di Lega Pro dove aveva iniziato nel 2008 alla guida del Ravenna: «Sto cercando una seconda possibilità. Non ho sponsor e dopo essere rimasto fermo un anno ho deciso di sposare un progetto serio come quello della Robur Siena. Sono uno che si rimbocca le maniche e che ha ancora fame. Il mio obiettivo è quello di tornare ad allenare in A. Maestri? L’unico che mi sento veramente di ringraziare è un altro Baldini: Silvio. Ho avuto la fortuna di lavorare con lui e mi ha aperto gli occhi sul modo in cui affrontare gli avversari a livello tattico. Un pari al Porta Elisa? Noi andiamo in campo per vincere. Se loro saranno più bravi sarò il primo a battere le mani». Da Siena in arrivo 300 tifosi.
Le probabili formazioni in campo stasera alle 20,30 allo stadio Porta Elisa:
LUCCHESE (4-3-3): 1 Di Masi; 2 Benvenga, 5 Espeche, 4 Mori, 3 Nolè; 7 Calcagni, 6 Mingazzini, 8 Monacizzo; 11 Terrani, 9 Pozzebon, 10 Fanucchi. All. Francesco Baldini
SIENA (4-2-3-1): 1 Montipò; 2 Celiento, 5 Portanova, 6 D'Ambrosio, 3 Boron; 4 Burrai, 8 Bastoni; 7 Avogadri, 10 Piredda, 11 Opiela; 9 Libertazzi. All. Gianluca Atzori
ARBITRO: Luciano di Lamezia Terme
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
