Il Tirreno

Lucca

Lucchese, un punto e tante emozioni

di Luca Tronchetti
Lucchese, un punto e tante emozioni

I rossoneri a trazione anteriore costringono al pari la Maceratese che non perde in casa da 39 partite. Fanucchi ancora in gol

3 MINUTI DI LETTURA





INVIATO A MACERATA. Un punto conquistato attraverso il gioco in un campo difficile come quello di Macerata che fa felice mister Baldini e la classifica. Un pari ottenuto tenendo il pallino per oltre un’ora e sfiorando in un paio di circostanze la rete del ko (clamorosa la traversa su punizione di Pozzebon). Certo, in futuro ci sarà bisogno di maggior cinismo perché certe partite - specie se la squadra va in vantaggio - vanno sapute amministrare. Ma 4 punti in tre incontri rappresentano un buon viatico per questo inizio di stagione. Il solco è tracciato, la filosofia è coraggiosa: Nolé e compagni vogliono riconquistare il pubblico di un Porta Elisa sempre più vuoto attraverso lo spettacolo. Quindi formazione a trazione anteriore e che gioca sempre per i tre punti rischiando qualcosa in fase di ripartenza.

Filosofie diverse. All’Helvia Recina vanno in campo due diverse filosofie di gioco. La Lucchese che punta al possesso palla e alla costruzione della manovra e la Maceratese che predilige le verticalizzazioni improvvise per lasciare il segno. Sono i rossoneri a fare la partita con i biancorossi ad aspettare ed agire di rimessa. Ma i piani dei marchigiani - che non perdono sul loro terreno da 39 partite consecutive e si stanno avvicinando al Milan di Capello degli anni Novanta - saltano dopo un quarto d’ora . Il gol lo realizza il solito Fanucchi, sempre più leader e decisivo in campo, con una sciabolata da fuori che s’infila nell’angolo più lontano dove Forte non può arrivare. Ma è una gentile concessione del difensore Imparato che pasticcia in fase di disimpegno, costringe il portiere a un rinvio corto e consente al laterale rossonero (la squadra ha indossato la maglia oro) di trovare la coordinazione giusta per battere a rete di controbalzo e indisturbato.

Pressione e recriminazioni. Dopo il gol subito i biancorossi si riversano in avanti: reclamano un penalty per un contatto in area sospetto, realizzano un gol che viene annullato per un netto offside e minacciano la porta avversaria grazie a una catena sinistra incisiva con i polmoni di Karkalis e l’inventiva di Buonaiuto. Ma tuttosommato Di Masi non è chiamato ad interventi particolarmente complicati. In quel frangente anzi è la Lucchese ad avere tra i piedi qualche pallone invitante (Terrani e Calcagni), ma manca l’istinto del killer e la necessaria maturità per chiudere il match.

Pari e spettacolo. La legge del calcio è impietosa e al primo errore paghi dazio. Così ad inizio ripresa da una palla inattiva sull’out sinistro dei marchigiani arriva il pari che non t’aspetti. Diagonale dal limite del liberissimo Foglia, sfera che colpisce il palo alla sinistra di Di Masi rientra in campo con il liberissimo Kouko che in tap in gonfia la rete. 1-1 e tutti a casa? Neanche per sogno. Il bello viene adesso. Perché Bucchi inserisce una punta vera (Fioretti) accanto a Kouko per provare a vincere il match e la Lucchese si scuote dal torpore di inizio ripresa e comincia a macinare gioco ed azione. Pozzebon in versione carrarmato dopo aver superato come birilli tre avversari viene messo giù dal limite e calcia un a punizione che si stampa sulla traversa. Si va avanti a strappi con continui capovolgimenti di fronte. La Lucchese mena le danze, la Maceratese replica di rimessa e sfiora il gol del ko con D’Anna e Buonaiuto. Le emozioni proseguono sino all’ultimo minuto di recupero spente dal triplice fischio dell’arbitro. E alla fine un punto a testa può anche bastare.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web