Gioco
Baldini felice per il gioco: «I ragazzi seguono la mia filosofia», Bucchi contro l’arbitro: «Negato un penalty»
MACERATA. Alla fine delle interviste di rito Bucchi va ad abbracciare Baldini impegnato fuori dalla sala stampa dell’Helvia Recina con i cronisti. Segno che tra i due giovani tecnici c’è grande stima...
MACERATA. Alla fine delle interviste di rito Bucchi va ad abbracciare Baldini impegnato fuori dalla sala stampa dell’Helvia Recina con i cronisti. Segno che tra i due giovani tecnici c’è grande stima e considerazione reciproca. Eppure a sentirli parlare hanno visto partite diverse. L’ex difensore di Napoli, Genoa, Reggina e Perugia recrimina per quell’inizio della ripresa quando la Maceratese è pervenuta al pareggio: «Se non fosse stato per quei 5 minuti saremo a commentare una vittoria della Lucchese. Ma al di là del risultato sono soddisfatto per il gioco e per come la squadra ha affrontato la gara. Una partita spettacolare per la Lega Pro. Stiamo trovando in fretta la quadratura del cerchio e il merito è dei ragazzi che lavorano sodo durante la settimana. L’inserimento di Mori? Espeche e Melli hanno fatto benissimo. Il ragazzo lo sa: giocherà quando non dovrò sostituirlo dopo 55’. La nostra filosofia di gioco è chiara: noi vogliamo sempre vincere e dare spettacolo e pazienza se qualche volta concediamo qualcosa agli avversari». Opposto il parere dell’ex bomber di Ternana, Perugia, Catania e Pescara che recrimina su alcune decisioni arbitrali della prima frazione che hanno condizionato il match: «La mia espulsione è stata un equivoco. Mi ero alzato dalla panchina per calmare i miei ragazzi infuriati con il direttore di gara per la mancata concessione di un penalty. Credo che per mole di gioco e occasioni se c’era una squadra che doveva vincere quella era la Maceratese». (l.t.)
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