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IL PUNTO

La continuità di rendimento può far tornare l’entusiasmo

Continuità di rendimento. La parola magica capace di far cambiare il destino di una squadra. La Lucchese di mister Baldini è proprio alla ricerca di quella componente fondamentale in grado di far...

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Continuità di rendimento. La parola magica capace di far cambiare il destino di una squadra. La Lucchese di mister Baldini è proprio alla ricerca di quella componente fondamentale in grado di far decollare la stagione e incrementare il numero di tifosi nelle partite al Porta Elisa. Perché al debutto interno si è registrato un afflusso minore rispetto alla prima giornata della scorsa stagione. Alla curiosità è subentrato lo scetticismo che trae origine da un precampionato tutt’altro che entusiasmante e dalla prima cocente delusione all’avvio del campionato contro un avversario storico (e mai amato) come la Spal. Il tandem Galli-Baldini però ha saputo far tesoro degli errori commessi al Paolo Mazza e la sonante vittoria contro la Lupa Roma - seppur ottenuta giocando in superiorità numerica per quasi 75 minuti - ne è la dimostrazione lampante. Una squadra propositiva che sta lentamente acquistando una propria fisionomia e che, seguendo un vecchio e mai logoro schema, si poggia su un portiere esperto ed affidabile come Di Masi, su un metronomo di centrocampo che non butta mai via un pallone come Mingazzini, su una fonte di gioco in grado di ispirare e realizzare come Fanucchi e su un attaccante che fa la guerra con tutti come Pozzebon. E quando il centrale difensivo Mori potrà scendere in campo anche il pacchetto arretrato ne trarrà beneficio. A Macerata i rossoneri dovranno trovare quella continuità di rendimento capace di far tornare un po’ d’entusiasmo e alzare la quota abbonati. (l.t.)

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