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Le società non possono programmare se vengono informate della partita successiva con 7 giorni d’anticipo

Le società non possono programmare se vengono informate della partita successiva con 7 giorni d’anticipo

L’unica nota negativa di una giornata da incorniciare è la notizia comunicata pochi minuti prima dell’avvio del match che la prossima gara contro la Maceratese si svolgerà sabato alle 15 all’Helvia...

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L’unica nota negativa di una giornata da incorniciare è la notizia comunicata pochi minuti prima dell’avvio del match che la prossima gara contro la Maceratese si svolgerà sabato alle 15 all’Helvia Recina, l’impianto del club marchigiano. Mister Baldini è nero come la pece: «Avevo deciso di dare due giorni di riposo ai ragazzi, soprattutto per ovviare al surplus a cui sono stati chiamati questa settimana. Ma proprio prima della partita ho saputo che la prossima la giocheremo sabato. Così lunedì risaremo qui ad allenarci, venerdì mattina partiremo e ci alleneremo nel pomeriggio una volta arrivati a Macerata. Noi siamo dei professionisti, ma certo è difficile lavorare in queste condizioni. Non possiamo nemmeno programmare le sedute, dobbiamo inventare settimana per settimana perché una volta giochiamo un giorno, una volta giochiamo un altro giorno e lo sappiamo sempre all'ultimo momento». Uno sfogo comprensibile e da sottoscrivere perché d’accordo che il commissario straordinario Tommaso Miele è un traghettatore, ma in certi casi dovrebbe prevalere il buon senso e non crediamo sia così difficile programmare le gare con almeno due settimane d’anticipo come accadeva l’anno passato a prescindere dall’opportunità o meno di applicare lo spezzatino anche in Lega Pro dove è già difficile di per sè convincere i tifosi ad andare allo stadio. Speriamo che la nuova governance capisca che così come adesso non si può andare avanti e che il calcio sta morendo. (l.t.)

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