Il dolore
«La Lega Pro interessa a quattro gatti»
L’ex rossonero che da allenatore ha vinto gli ultimi due campionati di D lancia l’allarme su stadi vuoti e calcio in tv
LUCCA. Massimo Morgia, 64 anni, ex calciatore della Lucchese e tecnico di grande valore umano e professionale con gli ultimi due campionati di serie D vinti a Pistoia e a Siena non ha dubbi: questa Lega Pro interessa solamente quattro gatti.
Ieri l'ex rossonero - nonostante i trionfi recenti attualmente senza squadra - era al Porta Elisa. E di cose interessanti da dire ne ha avute tante. «È ancora presto per dare una valutazione a questo campionato e a questo girone sotto il profilo tecnico: molte squadre ancora devono trovare l'assetto giusto e la condizione atletica migliore, siamo ancora ad agosto, nonostante il calendario dica che è settembre. Ma noi non dobbiamo guardare il campo, dobbiamo guardare quel che c'è attorno». La mano indica gli spalti mezzi vuoti: «Mi piange il cuore vedere il Porta Elisa così. Ai miei tempi c'erano diciottomila persone, ma questa è una piazza da dieci-undicimila spettatori. Se non vengono, però, la colpa non è della gente e nemmeno della società. È della Lega Pro, lì è il problema, lo scriva».
Lo scriviamo, lo scriviamo, caro Massimo, profeta di un calcio che sta morendo. Morgia prosegue: «Un calendario spezzatino: quando si gioca la domenica, quando il sabato, quando il venerdì, quando il lunedì e magari a orari diversi. È il modo migliore per allontanare i tifosi. E poi le rose condizionate dal dover schierare o tesserare gli under o con i minutaggi. Io ho giocato a Lucca 4 anni e ci sarei anche rimasto, ma quelli erano altri tempi. Oggi, con queste regole, le rose devono essere rivoluzionate tutti gli anni. Facendo così come puoi creare senso di appartenenza, fedeltà? Sleghi la squadra dalla città, questo è il punto». Morgia è un fiume in piena: «Ma guardi chi siamo a vedere la partita, questa come tante altre in altri stadi perché il problema è generale, mica di Lucca. Togliete quei duecento tra allenatori disoccupati come me, giocatori ed osservatori di altre società: chi rimane? Come ci si può divertire in questo modo? La Lega Pro non è attraente, fa l'interesse di quattro gatti che stanno rovinando tutto, la gente è disinteressata. L'evento sportivo dovrebbe prevalere su quello economico, invece quest'ultimo sembra più importante. Che poi, risultati non ne ottieni perché le squadre sono tutte in difficoltà finanziarie, quindi non hai nemmeno la giustificazione che il sistema funziona. Ma se tutto deve ruotare attorno ai soldi e i soldi non ci sono, meglio non fare niente».
Feliciano Bechelli
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