Il dolore
Fanucchi-Di Michele, gol d’autore
Trequartisti, mezze punte o attaccanti: dal loro genio può scaturire l’azione vincente
Jacopo Fanucchi e David Di Michele. Settantaquattro anni in due eppure ancora capaci di attirare l’attenzione e risultare decisivi nelle partite che contano. Entrambi sono tornati alle origini per chiudere la carriera. Fanucchi nella sua Lucca, Di Michele nella periferia romana che lo ha visto crescere e dare i primi calci ad un pallone nella gloriosa Lodigiani. Adesso si ritrovano uno contro l’altro in una partita importante per le loro squadre: la Lucchese e la Lupa Roma. Sono entrambe reduci da sconfitte nel primo turno di campionato e cercano l’immediato riscatto perché la Lega Pro non ammette distrazioni e una falsa partenza alla fine può pesare come un macigno. Fanucchi, contestato da una certa frangia del tifo per qual bacio galeotto alla maglia del Pisa, sogna il gol che lo riabiliti. Quello che vale i tre punti e gli applausi dell’interno stadio. Di Michele spera di essere lui, a quasi 40 anni, a realizzare la prima rete della stagione di un club che, dopo i travagli societari di Reggio Calabria, lo ha accolto come se fosse un imperatore romano. Con loro in campo si nota il tocco d’artista.
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