Il Tirreno

Lucca

GhiviBorgo vince in tribuna con 400 spettatori paganti

di Michele Citarella
GhiviBorgo vince in tribuna con 400 spettatori paganti

Tifosi comuni ma anche molte autorità per la prima della squadra al Porta Elisa L’ex sindaco Sereni: «Ok Marino, ma si è mangiato un gol quasi fosse buccellato»

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LUCCA. 380 paganti, diversi accrediti per dirigenti di altri club e autorità, decisamente sopra la media in virtù della non contemporanea disputa delle gare di Eccellenza e delle categorie minori. La tribuna del Porta Elisa, che ospiterà gran parte delle gare interne offre un discreto colpo d’occhio, con i seggiolini quasi tutti occupati, in gradinata una cinquantina di supporter (la maggior parte a petto nudo per tutto l’arco dei novanta minuti) giunti dalla Valdinievole. Negli spazi riservati alle autorità c’è in toto la dirigenza del Ghivizzano Borgoamozzano con il sindaco di Coreglia Valerio Amadei, l’assessore allo sport e alla viabilità del comune di Lucca Celestino Marchini. Tra gli addetti ai lavori i dirigenti del settore giovanile del Tau Calcio che speravano di vedere i prodotti del loro vivaio quali Del Sorbo, Barretta, Barbaro, Alfredini ed Esteban.

Il loro obiettivo sembrava si potesse concretizzare con l’annuncio dello speaker dell’ingresso di Barbaro, ma si è trattato soltanto di un errore di trascrizione della lista ospite. La gioia per i dirigenti Motroni e Lucarelli è stata nel vedere in campo il terzino Del Sorbo. Tra i presenti anche Umberto Sereni, ex sindaco di Barga nonché tifoso rossonero, che rivive i fasti degli anni in cui il suo pupillo Marino Taddeucci giocava nella Lucchese.

Fin dai minuti di riscaldamento, Sereni incita Taddeucci, chiamando a gran voce il “bomber del buccellato”. Il centravanti del GhiviBorgo ricambia all’ingresso negli spogliatoi con un saluto. «È bello – dice Sereni – ritrovare i vari Angeli e Taddeucci, che a Lucca hanno lasciato un bellissimo ricordo. Farò il tifo per questa squadra, che merita considerazione e incitamento come fosse a casa propria. Marino ha lottato su ogni pallone e sgomitato con i difensori avversari, ma si è mangiato un gol così come io mangio il buccellato».

Sandro Pieri è teso: a inizio gara è attento agli aspetti organizzativi, affinchè tutto possa filare liscio nel palcoscenico del Porta Elisa. Passare dall’ambiente casereccio del Carraia di Ghivizzano o del comunale di Borgo a Mozzano al principale stadio provinciale, comporta notevoli differenze organizzative. «Sotto questo aspetto, possiamo ritenerci soddisfatti – dice Pieri – Abbiamo dovuto organizzare i biglietti, gli accrediti, lo spazio riservato alla stampa e quant’altro richiede la Serie D. Peccato per il risultato, ma sarà occasione per lavorare ancora meglio».

La distanza da Ghivizzano non frena i trenta giovani supporters del GhiviBorgo, che anche dopo il secondo gol degli avversari non smettono di incitare Angeli e compagni: «Fino alla fine”, gridano a squarciagola all’estremità della tribuna sventolando le bandiere bianco-rosso-azzurre. Applausi particolari per Russo (tra i migliori nel primo tempo), il difensore Mei e il portiere Fontanelli, autore di quattro uscite basse importanti. Peccato per l’uscita incerta in occasione del gol di testa di Di Vito.

GhiviBorgo-Montecatini è anche la sfida tra i cognati Mei e Giordani. Mei saluta la fidanzata Camilla a inizio gara, mandando un bacio verso la tribuna. Giordani saluta Carolina dopo il gol del raddoppio, prima di essere travolto dai compagni. In tribuna c’è anche Bruno Russo, ex direttore sportivo della Lucchese, che resta impressionato dalla forza fisica del centravanti italo argentino Ferrari, classe ’95.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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