Sicurezza
L’ALLENATORE BIANCAZZURRO VOLA BASSO
FERRARA. Da quel 15 febbraio la sua squadra non conosce il sapore amaro della sconfitta. E 7 mesi fa quel ko arrivò per mano della Lucchese. Di acqua sotto i ponti ne è passata da quel freddo...
FERRARA. Da quel 15 febbraio la sua squadra non conosce il sapore amaro della sconfitta. E 7 mesi fa quel ko arrivò per mano della Lucchese. Di acqua sotto i ponti ne è passata da quel freddo pomeriggio invernale e la Spal da brutto anatroccolo oggi è diventata un cigno maestoso che punta decisamente a una posizione di vertice nel girone B della Lega Pro. Gli addetti ai lavori sostengonoche i biancazzurri sono la squadra da battere sul piano dell’organizzazione societaria, della rosa e del gioco espresso. Ma Leonardo Semplici, 48 anni, una presenza da giovane calciatore nella Lucchese edizione 1987-88 (C1) e da anni accostato alla panchina rossonera vola basso: «Ricordo bene quel match al Porta Elisa. La nostra rincorsa è iniziata da lì. Abbiamo inanellato 8 vittorie e 5 pari arrivando a due punti dai playoff. Quest’anno in collaborazione con il dg Vagnati abbiamo deciso di migliorare l’organico inserendo i giocatori giusti allo sviluppo del modulo (il 3-5-2, ndr). Siamo consapevoli della nostra forza, ma non siamo dei marziani. I tifosi ci seguono (quasi 1800 abbonati), ma pretendono sempre il 110%. Quest’anno c’è maggiore equilibrio rispetto alla scorsa stagione quando sulla carta Ascoli e Pisa erano le più forti. Noi non ci nascondiamo, ma tra le favorite vedo anche Pisa, Siena, Arezzo, Pistoiese e Teramo nonostante la penalizzazione». E la Lucchese, l’avversario del debutto stagionale in campionato? «È l’ultima squadra che ci ha battuto ed è logico che un certo timore lo abbiamo. I rossoneri li colloco tra il centroclassifica e i playoff. Un mix di gioventù ed esperienza che se trova l’amalgama può essere la mina vagante. Baldini l’ho affrontato e battuto quando era il tecnico della Primavera del Bologna e io quello della Fiorentina. È un ragazzo preparato: l’anno scorso al Sestri Levante ha fatto molto bene». Poi svela un segreto: la Spal voleva Fanucchi: «L’ho avuto come giocatore a Figline e Pisa. È un ragazzo tatticamente intelligente, può ricoprire più ruoli. Io lo vedo meglio come trequartista e alla fine non l’abbiamo preso perché noi giochiamo senza il fantasista tra le due punte. Se sta bene ed è motivato può essere un valore aggiunto. Conosco Ashong che ho lanciato nella Primavera viola. Una forza della natura che ha perso due anni per scelte sbagliate». Sulla partita non si sbilancia: «Credo che in campo ci sarà molto equilibrio. Nessuno vorrà prestare al fianco agli avversari. Un calcio da fermo o un errore difensivo potrebbero decidere la sfida».
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