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Baldini-Semplici, conta il gioco

Baldini-Semplici, conta il gioco

Di fronte due condottieri che cercano lo spettacolo partendo da moduli e filosofie diverse

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Sono giovani e ambiziosi. Puntano a far divertire gli spettatori e a vincere le partite. Ed entrambi hanno costruito la loro carriera - peraltro ancora tutta da scrivere - lavorando con i settori giovanili. Baldini a Bologna, Semplici a Firenze. Il primo è stato un calciatore importante (un difensore con oltre 250 partite tra A e B), il secondo invece è stato un centrocampista di quantità che ha collezionato più di 400 gare tra C2 e dilettanti. Se Baldini attua uno spregiudicato 4-3-3 sullo stile del maestro boemo Zdnek Zeman, Semplici punta tutto sulla difesa a tre e le due punte là davanti rinunciando al trequartista (il 3-5-2, caro alla Juventus dei record targata Antonio Conte). Il calendario le pone di fronte alla prima giornata in una sfida dal sapore antico per i due club che un tempo calcavano palcoscenici più prestigiosi. In palio ci sono i primi tre punti della stagione. E si sa, chi ben comincia è a metà dell’opera.

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