Sicurezza
Mingazzini non sente l’età «Saremo protagonisti»
L’esperto centrocampista, 35 anni, è il giocatore di riferimento per la Lucchese «I nostri giovani cresceranno rapidamente, diventeremo dei rompiscatole»
LUCCA. Con i suoi 35 anni compiuti lo scorso 13 agosto il centrocampista Nicola Mingazzini si sente più che mai il senatore della Lucchese. La “chioccia”, il punto di riferimento per una pattuglia di giovani che per molti saranno alle prese per la prima volta con un campionato professionistico di Lega Pro. Ma per lui l'età non conta, a lasciare il campo ancora non ci pensa.
«Non mi sento proprio un vecchietto, anche se l'anagrafe non lascia scampo - scherza il Minga - continuerò a giocare qualche altra stagione, mi sento bene e motivato. Per il dopo ho già le idee chiare: voglio fare l'allenatore. Ho già conseguito il patentino Uefa B e quando avrò smesso di giocare farò il supercorso a Coverciano».
Intanto, a pochi giorni dal via del campionato fissato ufficialmente per il 6 settembre, è già in grande forma. «Non mi sono mai risparmiato neanche nelle amichevoli, tirare il freno non fa parte del mio dna. E poi mister Baldini vuole che andiamo a 100 all'ora, dal più giovane al più vecchio».
Prima di arrivare allo stadio ha fatto un giro in bici, con i suoi figli Alessandro di 9 anni e Francesco di 6, calcitore in erba in una squadra giovanile di La Spezia, la città della moglie. Con la Lucchese inizierà la sua ventesima stagione da professionista, dove spiccano i tre campionati di serie A (due col Bologna ed uno nell'Atalanta). Il suo arrivo, nel novembre del 2014, ha contribuito alla rincorsa salvezza nella stagione passata.
Persona seria ed ambiziosa, dalla personalità forte, Mingazzini garantisce esperienza e fosforo al centrocampo rossonero. Un calciatore di grande spessore, che in campo si sente, che sa sempre quali mosse fare, leggendo come pochi le situazioni tattiche e rilanciando l'azione. La conferma del play romagnolo non è stata semplice. Una trattativa logorante. «E' andata un po' per le lunghe - dice - ma alla fine con reciproca soddisfazione. Se chiuderò la carriera nella Lucchese? Vedremo, non dipenderà solo da me. Di sicuro per carattere non sono un comprimario, voglio essere protagonista nei progetti che decido di sposare. Nel 4-3-3 di Baldini cambia qualcosa rispetto all'anno scorso, ma questo ruolo si addice alle mie caratteristiche di organizzatore della manovra».
La Lucchese può essere una mina vagante del campionato. «Saremo una squadra rompiscatole. Sotto l'aspetto qualititativo ci sono squadre più forti, ma se i nostri giovani cresceranno rapidamente e le scommesse saranno vinte possiamo dire la nostra. Le favorite? Reggiana e Spal».. Il Pisa conoscendo Fabrizio Lucchesi si rinforzerà nei prossimi giorni. Anche il Siena è una buona squadra».
Nicola Nucci
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