Italia
I cinque lucchesi alla riscossa con la maglia del GhiviBorgo
LUCCA. Nemo propheta in patria. Una locuzione latina (nessuno è profeta nella sua patria) che calza a pennello per i cinque lucchesi che rappresentano la spina dorsale del GhiviBorgo formazione della...
LUCCA. Nemo propheta in patria. Una locuzione latina (nessuno è profeta nella sua patria) che calza a pennello per i cinque lucchesi che rappresentano la spina dorsale del GhiviBorgo formazione della Valle che per la prima volta nella sua storia si appresta a disputare il prestigioso campionato di serie D. I magnifici cinque sono: il bomber Marino Taddeucci, il capitano Simone Angeli, il granitico centrale Massimiliano Mei, il playmaker Giacomo Francesconi e il portiere Gianmaria Bolognesi. Cinque elementi determinanti per la formazione diretta da Pacifico Fanani che vuol conquistare la salvezza senza troppi patemi d’animo. Il quintetto ha sposato con entusiasmo il progetto del club del patron Marco Remaschi, del presidente Sandro Pieri, di Volpi, Dinelli e del diesse Marracci. Qualcuno ha rinunciato anche a un rimborso spese più consistente pur di restare nella sua terra natale dimostrando attaccamento ai colori sociali e a una dirigenza che, ad oggi, ha sempre rispettato gli impegni presi. E vista la serietà del progetto e i buoni rapporti con la Lucchese (dimostrati dagli arrivi dei giovani Federico Russo, Centi, Pecori, Manauzzi, ecc) - indiscusso club rappresentativo per storia, tradizione e blasone dell’intera provincia - non si capisce perché non venga data l’opportunità (logicamente legata al calendario dei rossoneri) al GhiviBorgo di giocare al Porta Elisa. Uno stadio all’avanguardia, curato con grande attenzione dalla Coam e quindi in grado di poter reggere 40 partite nel corso di una stagione calcistica. Ecco una fotografia dei «Fab Five» o «Fantastici Cinque» che dir si voglia.
Marino Taddeucci. Il bomber del Buccellato non ha bisogno di presentazione. Ventidue gol in 64 partite con la maglia del RapalloBogliasco in serie D che l’anno scorso ha salvato da solo dalla retrocessione in Eccellenza. In precedenza gol a grappoli in D nella Massese (24), nella Pistoiese (10) e nel Calenzano (13). Promosso con la Lucchese dalla Seconda alla Prima Divisione nella stagione 2009-2010.
Simone Angeli. Lo Zanetti del calcio lucchese non è secondo a nessuno per abnegazione, serietà e generosità. Oltre 300 presenze nei professionisti con Pontedera, Faenza, Montevarchi, Poggese, Brindisi, Teramo, Perugia, Sorrento e logicamente con la Lucchese nelle cui fila ha vinto due campionati (Eccellenza e serie D).
Massimiliano Mei. Trecento gare in Lega Pro con Fermana, Torres, Venezia, Reggiana e Real Vicenza. Un centrale umile, capace di fare spogliatoio ed insegnare ai giovani. Ha scelto di stare vicino a casa rinunciando a ingaggi più elevati.
Giacomo Francesconi. Una vita nei dilettanti (dagli esordi con la Fortis Lucchese passando per Forte dei Marmi, Forcoli, Fortis Juventus, Orvietana, Spoleto, Correggese, Trestina e S. Donato Tavarnelle) ha l’occasione giusta per dimostrare tutto il suo valore in una formazione della sua terra.
Gianmaria Bolognesi. Diciannove anni, figlio d’arte, l’anno scorso ha militato in D nella Fortis Juventus di Borgo San Lorenzo dopo essere cresciuto nelle giovanili dell’Empoli. È un ottimo prospetto.
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