Il Tirreno

Lucca

Angeli, valore aggiunto del GhiviBorgo

di Michele Citarella
 Angeli, valore aggiunto del GhiviBorgo

L’esperto ex rossonero al bisogno è pronto a giocare anche da centrale difensivo

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LUCCA. Mister Fanani fischia dichiarando concluso l’allenamento e manda tutti sotto la doccia, ma prima di entrare negli spogliatoi, Simone Angeli si ferma a dare indicazione a qualche calciatore più giovane, per poi sdrammatizzare con una battuta e una pacca sulla spalla. Con le sue 300 partite nei professionisti Angeli per secondo anno consecutivo guida la difesa del GhiviBorgo. Per il terzino ex Lucchese quella che va ad iniziare è la terza stagione di militanza in D. Due anni orsono aveva vinto il campionato con i rossoneri vincendo nell’ultima giornata a Correggio e riportando la Lucchese in Lega Pro. Il mercato di patron Remaschi, del presidente Sandro Pieri e del ds Marracci interessa soprattutto il suo reparto. Angeli è pronto per giocare difensore centrale? «In queste prime amichevoli ho giocato difensore centrale, provando anche la difesa a tre. Sono convinto che il mercato porterà qualche altro difensore nella nostra rosa in modo da dare a Fanani qualche soluzione in più. Se dovessimo giocare a quattro, spero di giocare in fascia. Se si dovesse scegliere la difesa a tre, posso a tal punto fare anche il centrale sinistro. I compiti di un centrale di una linea a tre rispetto alla classica difesa a quattro sono diversi». Che preparazione è stata con il dubbio tra Eccellenza e serie D fino al comunicato ufficiale della Figc. «La preparazione è stata fatta per la serie D, viste le buone possibilità di ripescaggio. Il caldo si è fatto sentire, anche nei giorni in cui siamo stati al Centro “Il Ciocco”. Abbiamo fatto spesso la doppia seduta e lavorato intensamente anche sul fondo. Normale in queste prime amichevoli non essere al top. Le prime sensazioni? Dobbiamo aumentare i ritmi, ma siamo ancora un cantiere aperto. Sono sicuro che la squadra sarà presto completata e farà la sua figura nella nuova categoria». Come ha visto gli under? «Siamo ancora un cantiere aperto. Nei ragazzi presenti al ritiro ho visto tanta voglia di imparare, di applicarsi e di stare alle regole». Siete in attesa di conoscere il campo. Si dice nell’ambiente che per salvarsi è meglio giocare in un campo piccolo. Però l’idea del Porta Elisa…. «Noi calciatori siamo pronti a dare battaglia qualunque sia il campo del Ghivizzano Borgoamozzano. Difficile nascondere che giocare al Porta Elisa possa rappresentare per noi calciatori una soluzione piacevole, visto che si tratta di un vero e proprio stadio, dove milita la prima squadra della Lucchesia. Per me che in quello stadio ho giocato e mi sono tolto tante soddisfazioni, la gioia sarebbe immensa».

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