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Pugilistica, la dirigenza lancia un appello anche ai privati

Pugilistica, la dirigenza lancia un appello anche ai privati

LUCCA. La Pugilistica Lucchese rischia di scomparire. La società, una delle più importanti e vincenti del panorama italiano, si trova senza una sede dove potersi allenare. Un nuovo appello per una...

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LUCCA. La Pugilistica Lucchese rischia di scomparire. La società, una delle più importanti e vincenti del panorama italiano, si trova senza una sede dove potersi allenare. Un nuovo appello per una rapida soluzione del problema arriva dalla dirigenza della società di pugilato lucchese che stavolta, dopo le schermaglie con il Comune, si rivolge anche ai privati disposti a concedere uno spazio alla Pugilistica. Anche per un periodo temporaneo. «Sono ormai otto giorni che i pugili non si allenano perché non hanno più un luogo dove ritrovarsi e i vari tentativi per una sistemazione non hanno prodotto nessun risultato. I pugili di Monselesan e Polloni, aiutati nelle ultime settimane dagli aspiranti tecnici Giorgi, Giuliano e Rodriguez, non si sono più allenati. La pausa non era certo programmata e la chiusura della palestra ricavata nell'ex succursale del liceo Vallisneri in via Gramsci è arrivata con pochissimo preavviso, ma soprattutto senza un'alternativa. L'unica strada rimasta è quella dell'utilizzo in orario extrascolastico della palestra del Pertini, sempre che si riesca a trovare una soluzione per poter inserire le attrezzature fisse del pugilato, di cui il Comune o la Provincia dovranno farsi carico. La Pugilistica Lucchese quello che poteva mettere a disposizione lo ha investito, senza ritorno, all'Itc nei mesi scorsi". Serve una “soluzione rapida” nel caso venga scelta la palestra del Pertini, altrimenti sarà chiesto l'immediato trasferimento alla palestra di Sant'Alessio con o senza il parere favorevole delle altre società presenti».

Il rischio, dicono i boxeur, è “disperdere un patrimonio sportivo che dura ininterrotto da decenni, essendo la Pugilistica Lucchese una delle società sportive più antiche di Lucca e che ha nella squadra agonistica ben sette pugili elite, la massima serie del pugilato dilettantistico. Pugili che potrebbero già adesso passare nei professionisti (Demollari, Henchiri, Rimanti, Hysenllari Edison, Florian Hysenllari, Mobilia e Santos). C’è inoltre un settore amatoriale che raggiunge gli ottanta praticanti (35 sono bambini da 6 anni a 13 anni) e che grazie allo spazio dell'Itc aveva permesso loro di allenarsi in maniera adeguata. La Pugilistica Lucchese non può morire per colpa della burocrazia». E con lei il suo progetto sociale, con molti ragazzi “tolti” dalla strada per insegnargli la nobile arte. «Ci appelliamo – conclude la dirigenza – anche ai privati che hanno uno spazio libero da adibire a palestra. Anche in via provvisoria se lo volessero affittare. Speriamo che prima della fine della settimana arrivi l’ok per l'uso della palestra del Pertini. La scuola è favorevole, mancano all'appello gli amministratori».

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