Il Tirreno

Lucca

Rimborsi troppo bassi diaspora di calciatori «Lucchesia, ti lascio»

di Michele Citarella
Rimborsi troppo bassi diaspora di calciatori «Lucchesia, ti lascio»

Sono una trentina i giocatori di zona che in questo mercato hanno deciso di andare in squadre di altre province

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LUCCA. “Cara Lucchesia, ti lascio. Me ne vado laddove i rimborsi sono più alti. E se le cose cambiano, forse ritorno”. Avranno pensato più meno queste parole i circa trenta calciatori, tra i più quotati del panorama calcistico lucchese, che in questa sessione di calcio mercato sono andati a giocare in altre province. Osservando i movimenti in entrata e uscita di questa prima parte del mercato estivo (quella decisiva per la costruzione delle squadre), si nota una vera e propria diaspora di calciatori lucchesi verso le province limitrofe: Pisa e Pistoia in primis.

Al di là degli aspetti tecnici, nella maggior parte dei casi il motivo della scelta è presto detto: la crisi. Tutte le società ne sono coinvolte, ma in Lucchesia pare che i conti tornino meno che altrove.

Marchetti e il Monsummano. A spiegare in modo chiaro le motivazioni che hanno indotto questi ragazzi ad accrescere i chilometri di viaggio per allenarsi, è Massimiliano Marchetti, incontrista di lungo corso presso Folgor Marlia, Porcari e Piano di Coreglia. Durante la sua presentazione di fronte ai nuovi fan del Monsummano, Marchetti è stato incalzato dal presentatore in merito alle differenze attuali tra il calcio pistoiese e quello della Lucchesia: «Il Monsummano è organizzati come un club professionistico: offre rimborsi più alti, ha maggiori sponsor, presta attenzione ai dettagli e tutto questo fa crescere il senso di appartenenza alla squadra». Il Monsummano è il club simbolo di questo fenomeno migratorio di lucchesi. Qui si è accasato anche Fabrizio Giovannini, ex Folgor Marlia, Castelnuovo e Porcari, che ha allestito spesso anche squadre fuori dalla provincia di Lucca (tra le altre, vedi Venturina e Massese). Al Monsummano sono arrivati anche l’esterno offensivo Edison Islami (ex Ghivizzano e Villa Basilica), il giovane portiere Simone Menichetti (94), il regista ex Porcari e Borgo a Mozzano Davide Picchi, il laterale destro Stefano Menchetti (già in eccellenza con Fortis Lucchese e Lammari), il terzino Jacopo Degl’Innocenti (vivaio Marlia). Pur di raggiungere Monsummano e contribuire al rilancio del club termale, Daniele Biggi e Gianni Del Carlo sono scesi di due categorie, visto che sono stati pilastri recenti del Lammari (Eccellenza). A scendere di categoria c’è anche Luca Garbini, uno dei migliori marcatori centrali in Eccellenza, apprezzato in Lucchesia sia con il Lammari che con il GhiviBorgo. A guidare Garbini, Marchetti e compagni un altro lucchese doc: si tratta di Mario Meschi, alla prima esperienza fuori dal Ducato di Lucca dopo aver guidato Piano di Coreglia Mario Micheli e Lammari.

La frontiera sanminiatese. Ci sono poi gli ex Lammari passati al San Miniato. È facile supporre che il centrocampista Luca Donati e il difensore Diego Di Mauro abbiano scelto la Rocca di Federico dopo le positive indicazioni venute dal loro ex compagno Emilio Viviani, che aveva lasciato il Lammari facendo da pioniere verso la nuova frontiera di sanminiatese. Qui è arrivato anche Haoudi Youssef (95), trequartista ex Luccasette e Bagni di Lucca.

La colonia larcianese. Mister Andrea Petroni, dopo aver salvato il Lammari, ha optato per il ritorno a Larciano, dove si è portato dietro il bomber Luca Raffi, il difensore centrale Daniele Della Latta e il portiere (96) Leonardo Fiaschi. I lucchesi Daniel e Lorenzo Del Carlo non restano a Castelnuovo, ma rientrato a Pontedera per fine prestito: Montecatini e Lampo sono sulle loro tracce; inutili i tentativi di ingaggio di qualche club nostrano.

Sarà l’impegno che richiede la Serie D, ma anche le motivazioni economiche servono a spiegare le scelte di Angelotti e Vanni Giacomo di lasciare il GhiviBorgo per andare dall’altra parte della Toscana. Il primo passa al Figline, il secondo al S. Donato Tavernelle.

La Versilia regge. La crisi si fa sentire anche in Versilia (vedi le rinunce di Atletico Forte dei Marmi e Corsanico a prendere parte al campionato di seconda categoria), ma restano in eccellenza squadre di appeal importante come Pietrasanta, Camaiore e Forte dei Marmi. Al Pietrasanta arriva Luca Maiorana (dal Castelnuovo), al Camaiore si è accasato il forte terzino Stefano Battistoni, da anni punto di forza del Lammari, mentre al Real Forte Querceta si è stabilmente accasato il portiere Antonio Corradi. Lo raggiunege il lucchese doc e laterale mancino Luca Anzilotti.

La Fortis Lucchese, oramai fallita, era un punto di riferimento nella città di Lucca per tanti calciatori delle massime categorie regionali. Il suo ultimo tecnico, Maurizio Cerasa è apprezzato tecnico del Real Forte Querceta, Alicante è il regista del Borgo a Buggiano, mentre tanti hanno trovato sistemazione alla Lampo del Ds Panati quali il terzino Francesco Pera, il centravanti ex Castelnuovo Gabriele Grillo, il centrocampista Michele Gamba e l’ex rossonero Emanuel Michelotti. Tra i rientri dei calciatori lucchesi più blasonati c’è da registrare il possibile ritorno di Nicola Lombardi dal S. Miniato. Dopo una stagione travagliata da infortuni, il ventinovenne bomber potrebbe rientrare al Bagni di Lucca di mister Tempesti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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