Attenzione
Baldini si presenta: «La mia Lucchese affamata e ambiziosa»
Il tecnico al debutto in Lega Pro torna rossonero dopo 20 anni La squadra giocherà con grande intensità applicando il 4-3-3
LUCCA. «E' una grande emozione allenare la Lucchese, una sensazione quasi indescrivibile ritornare al Porta Elisa dove sono arrivato quando avevo dodici anni». La presentazione ufficiale del nuovo allenatore Francesco Baldini nella sala stampa del Porta Elisa diventa un amarcord. Tirato a lucido, camicia blu e sciarpa rossonera al collo, il quarantuenne tecnico massese reduce da una stagione positiva alla guida del Sestri Levante in serie D, ritorna in quello stadio dove ha mosso i primi passi nel settore giovanile e poi in prima squadra. Da Lucca manca dal 2011 quando nell'ultima stagione da professionista venne con la maglia del San Marino. Il rientro è davvero una rimpatriata tra pacche sulle spalle e strette di mano di vecchi amici.
«Tra me e la Lucchese c'è piena sintonia: siamo in una categoria diversa, ma anche alla guida della Lucchese continuerò il mio credo calcistico. Il calcio che ho espresso alla guida del Sestri Levante. Mi ha convinto la proposta del direttore generale Galli, la sua serietà conclamata nel mondo del calcio e il richiamo della Lucchese, un cordone ombelicale mai spezzato, una decisione presa a pelle».
Baldini sarà un esordiente in serie C1, dopo avere allenato la Primavera del Bologna e il Sestri Levante in serie D, secondo in campionato e vincitore della finale playoff contro il Monopoli. «Spaventato dal debutto nei professionisti in Lega Pro? "Nessun timore, anche la serie D è quasi una serie C1 e credo che Il mio ruolo è allenare e gestire. Sono convinto che per vincere serve unità d'intenti tra tutte le componenti: società, squadra, tifosi e stampa».
La tattica. Una Lucchese battagliera e propositiva quella di Baldini. «Faccio soltanto una promessa: la mia squadra darà tutto dall'inizio alla fine, giocherà sempre per cercare i tre punti, un squadra che vada a duemila all'ora, con grande intensità. La mia sarà squadra aggressiva e arrembante. Ho deciso di fare l'allenatore già prima di smettere. Una vocazione la mia: sono un uomo che vive per il campo. Il modulo? Un sistema di gioco con un'impronta offensiva, che mi permetta di pressare in avanti, quindi il 4-3-3, a volte 4-1-4-1 o 4-2-3-1. I miei allenatore di riferimento: per la fase difensiva Ulivieri, Zeman per quella offensiva, i miei punti di riferimento, ma alla fine ci ho messo del mio, il copia e incolla non mi piace».
Ferree consegne. Per il nuovo allenatore non si parla di mercato. «La squadra, di comune accordo, è costruita dal dg Galli, nel rispetto del ruoli: a Lucca c’è un direttore generale e un direttore sportivo. Io faccio l’allenatore non ho pretese e richieste» dice il neo allenatore che ritroverà almeno due suoi pupilli del Sestri Levante, Marchesi e Lorenzini. Un approccio informale e confidenziale con i giornalisti dell'ex difensore rossonero, consapevole che la Lucchese può essere il suo trampolino di lancio.
In ritiro. Mercoledì allenamento a Lucca e poi partenza alla volta di Gorfigliano il 20 luglio. Saranno 25 i calciatori a disposizione di Baldini compresi quelli della Berretti. Il mercato è aperto fino a fine agosto. Probabile, come avvenne l’anno scorso per Ferretti, che almeno due-tre giocatori arrivino in quella data.
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