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Lucchese, Nolè aspetta una telefonata

Lucchese, Nolè aspetta una telefonata

Il capitano: «Mi ha cercato il Poggibonsi, ma voglio restare per la terza stagione». In arrivo Bonaventura dal Porto Tolle

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LUCCA. Settantadue per capire quale sarà il futuro della Lucchese. La palla adesso è in mano al presidente Andrea Bacci che detiene quasi il 90% del capitale sociale e che dovrà ottemperare entro il 25 giugno agli adempimenti federali. Soltanto a quel punto il progetto del dg Giovanni Galli prenderà sostanza perché l’ex portiere di Fiorentina, Napoli e Milan ha già lavorato sotto traccia per definire le prime operazioni di mercato in entrata (Rosseti e Marchesi) e chiudere le trattative con quei calciatori in organico in questa stagione che è intenzionato a confermare. Tra loro - oltre a Pecchioli e Calcagni, di proprietà del club rossonero - ci sono il portiere Di Masi, il centrocampista Mingazzini e i difensori Espeche, Calistri e Nolè. Tutti over di grande affidabilità e temperamento e soprattutto molto attaccati ai colori sociali. Specie gli ultimi tre protagonisti anche della vittoriosa stagione 2013-2014 con la storica promozione di Correggio. Matteo Nolè, il tuttofare della Lucchese, attende con ansia una telefonata del direttore generale: «Galli aveva parlato con me circa due mesi fa quando in ballo c’era ancora la possibile riconferma di Galderisi. - dice il centopolmoni rossoneri - Mi ha chiesto la disponibilità a rimanere e io, ben contento, ho accettato. Il tempo è passato e non ho saputo ufficialmente più niente. Così alcuni giorni fa ho richiamato io il direttore che mi ha confermato l’interesse della Lucchese nei miei confronti. Io, Calistri, Espeche, Di Masi e Mingazzini per lui siamo la spina dorsale della nuova squadra. Ci ha detto di attendere ancora qualche giorno perché ad inizio settimana il presidente sistemerà le pendenze per poi dare il via all’iter legato all’iscrizione. Io sono disponibile ad attendere ancora sino alla fine del mese. Soltanto allora mi guarderò intorno. Al momento mi ha cercato con insistenza il direttore sportivo del Poggibonsi, Adriano Nardi, e la nuova dirigenza del Montecatini Valdinievole ha contattato sia me che credo pure Calistri. Io voglio restare alla Lucchese e il mio procuratore è in attesa di definire la situazione con il direttore tecnico. Certo, speravo che tutto si fosse già sistemato dopo la conferenza stampa del patron (sabato 6 giugno) che a parole mi sembrava carico e intenzionato a costruire una buona formazione con il giusto mix tra giovani ed esperti. Mi auguro che tutto si risolva per il meglio ad inizio settimana».

Il mercato. Intanto è in arrivo un altro giovane. Si tratta di Roberto Bonaventura, 20 anni, cartellino dell’Entella e quest’anno in forza al Delta Porto Tolle Rovigo (26 presenze e 2 reti) dopo aver militato,sempre in D, nel Chiavari Caperana Calcio (scomparsa dal panorama dilettantistico). Il direttore generale Giovanni Galli è a caccia di una punta esperta. Di nomi in giro ce ne sono moltissimi: da Docente (ex Forlì, 10 reti) a De Vena (ex Aversa Normamma, 10 reti), da Guazzo (ex Alessandria, 6 reti) a Momentè (ex Albinoleffe, 15 reti). Due nomi interessanti e che potrebbero far risparmiare il club per quanto riguarda i costi dell’alloggio sono Alessandro Taddei, 35 anni, di Vecchiano, la scorsa stagione in Lega Pro ad Alessandria (6 reti) con un passato in A e B e Manuel Pera, 29 anni, da Segromigno, superbomber della D (30 reti nel Rimini) che ben si addice al 4-3-3.

(l.t.)

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