Il Tirreno

Lucca

Mingazzini attende la chiamata di Galli

di Nicola Nucci
Mingazzini attende la chiamata di Galli

Il metronomo vuol restare, ma Pistoiese, Siena e Alessandria incalzano. Entro 48 ore la documentazione per lo stadio

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LUCCA. Nicola Mingazzini, 35 anni il prossimo 13 agosto, sarà un pilastro della Lucchese targata Francesco Baldini. O almeno è questo l’intendimento del dg Giovanni Galli e dello stesso calciatore che vuol restare a Lucca. L'esperienza, la qualità e il carismo del metronomo rossonero, 23 presenze ed un gol nella stagione passata, hanno contribuito al raggiungimento della salvezza. Mingazzini è pronto a sposare il progetto che lo vede tra i protagonisti assieme allo zoccolo duro (Di Masi, Calistri, Espeche e Nolé) più un altro paio di over ed un folto gruppo di under per una Lucchese sbarazzina. Mingazzini può essere il faro di una squadra giovane e rampante. Il centrocampista romagnolo, come gli altri calciatori da confermare, alcune settimane fa ha avuto un confronto con Galli. Poi una fase di stand-by in attesa delle mosse del patron Andrea Bacci. «Da parte mia c'è la disponibilità a restare. Ho espresso questa volontà al direttore Galli, dopo una stagione positiva alla Lucchese che è la mia prima scelta». Mingazzini vorrebbe restare a Lucca anche per essere più vicino a La Spezia, dove vive con la famiglia. Ma attende risposte entro una settimana. Altri club (Pistoiese, Siena e nelle ultime ore anche Alessandria) sono interessate all'ex mediano di Bologna, Atalanta e Pisa. Un leader silenzioso dello spogliatoio rossonero. Con il suo arrivo ad ottobre la Lucchese ha iniziato a ragionare a centrocampo. Intanto si attende di conoscere il giorno della presentazione del tecnico Baldini. Una volta sbloccato la questione dei pagamenti degli arretrati (mensilità dovute fino al mese di aprile a tesserati, ai dipendenti e ai collaboratori a libro paga da mostrare alla Covisoc) il dg Galli richiamerà i cinque esperti per il rinnovo del contratto e potrà portare a termine alcune operazioni già impostate. Intanto sarà fissato un cda per definire il budget di spesa per la prossima stagione.

Stadio. Intanto va avanti la procedura per ottenere la disponibilità dello stadio Artemio Franchi di Siena come campo alternativo al Porta Elisa nella domanda di iscrizione al campionato. Dopo il parere favorevole della Robur Siena per lo svolgimento delle partite casalinghe della Lucchese (ieri la lettera è stata protocollata anche in Comune) oggi la società rossonera attende il via libera anche dal Prefetto in modo da completare la documentazione da inviare con posta certificata (pec) alla sede della Lega Pro. Il termine ultimo è fissato tra 48 ore. In caso di ritardo o documentazione incompleta multa da 10mila euro all’As Lucchese Libertas .

Scadenze. Per quanto riguarda i lavori di adeguamento delle torri-faro sarebbe scaduto il bando, ma il Comune ha deciso di prorogare la chiusura di cinque giorni per consentire alle ditte interessate di realizzare questo intervento (nove in tutto le domande pervenute ) e di avere più tempo per presentare un'offerta. Il bando quindi sarà prorogato e le buste con le offerte saranno aperte dopo il 23 giugno. I lavori inizieranno il 25 luglio. Per quanto riguarda le scadenze da rispettare il primo step, entro sabato, è l'invio della documentazione comprovante la proprietà dell'impianto, nonché il numero di posti a sedere per gli spettatori e i sistemi di illuminazione, e l'indicazione di uno stadio alternativo.

Entro il 25 giugno deve essere trasmessa una dichiarazione che attesti l’avvenuto pagamento degli emolumenti fino ad aprile. Il 30 giugno è il termine per il versamento dei contributi (Irpef, ecc) e l’iscrizione al campionato versando anche la tassa di 46mila euro ed una fideiussione di 400mila euro. In caso di mancanza dei requisiti è possibile una “sanatoria” presentando ricorso alla Covisoc entro il 14 luglio, termine ultimo e perentorio per ottenere la licenza nazionale. Il consiglio federale deciderà le squadre ammesse al campionato nella riunione del 17 luglio.

L’impressione è che almeno 6-7 squadre non riusciranno nell’impresa e inoltre occorre attendere i primi verdetti legati all’ultimo scandalo scommesse per capire chi giocherà l’anno prossimo in Lega Pro.

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