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Adesso il GhiviBorgo riparte dal tecnico Fanani

(l.t.)
Adesso il GhiviBorgo riparte dal tecnico Fanani

LUCCA. Come all’andata. Il GhiviBorgo domina nel primo tempo, colpisce una traversa e per tre volte i suoi giocatori si trovano soli davanti al portiere senza metterla dentro. Poi nella ripresa il...

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LUCCA. Come all’andata. Il GhiviBorgo domina nel primo tempo, colpisce una traversa e per tre volte i suoi giocatori si trovano soli davanti al portiere senza metterla dentro. Poi nella ripresa il Ravenna capitalizza al massimo le occasioni avute e s’impone per 2-0 tornando in serie D dopo tre anni. C’è grande amarezza nel clan biancorosso, ma anche la consapevolezza di aver trascorso una stagione irripetibile. «Dieci mesi vissuti da protagonisti - dice il patron Marco Remaschi - che non debbono essere gettati al vento. Siamo decisi a recarsi in settimana a Roma per presentare la domanda di ripescaggio in serie D e capire quali e quante sono effettivamente le possibilità di riuscita in modo da allestire per tempo una squadra che possa disputare un campionato interregionale. Diciamo che partiamo già da una buona base: 6-7 calciatori e un tecnico, Pacifico Fanani, che gode della nostra fiducia incondizionata. Come all’andata, anche a Ravenna abbiamo fallito troppe occasioni da gol e la legge del calcio non perdona: rete sbagliata, rete subita. Ma in queste due partite siamo stati superiori agli avversari sul piano della qualità del gioco e delle occasioni create». Amareggiato il tecnico Pacifico Fanani: «Oltre al sindaco di Coreglia che ha subito telefonato ci hanno fatto i complimenti anche i dirigenti e i giornalisti di Ravenna per come abbiamo interpretato la doppia sfida. I giallorossi sono stati più scaltri e fortunati di noi. Purtroppo c’è mancato l’istinto del killer in area di rigore, ma questa squadra è stata fantastica: non cambierei questi ragazzi con nessun altro». Chiude capitan Simone Angeli che anche la prossima stagione vestirà la maglia del GhiviBorgo: «C’è grande rammarico e dispiacere perché credevamo nell’impresa e la sconfitta è davvero assurda. Abbiamo giocato un gran calcio con palla a terra e fraseggi nello stretto. Meritiamo di essere ripescati. Il mio futuro? Sto bene e vorrei continuare con questa società. Sono sicuro che con qualche ritocco possiamo far bene anche in D». (l.t.)

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