Sicurezza
Il GhiviBorgo si gioca la D in casa
L’Osservatorio vieta la trasferta ai tifosi del Ravenna e ora i biancorossi sognano l’impresa
L’Osservatorio alla fine ha deciso. Confermato il luogo del match: si giocherà a Carraia di Ghivizzano (ore 16,30) con il divieto di trasferta per i tifosi del Ravenna e reciprocità (divieto di trasferta per quelli del GhiviBorgo) il 14 giugno nella gara di ritorno, quella decisiva. Da Ravenna pare che ci siano almeno 100-150 tifosi che da tre anni attendono il ritorno in serie D pronti ad approdare nella piccola frazione del comune di Coreglia in barba ai divieti e ai regolamenti. Ha vinto la linea del patron Remaschi che voleva giocare nell’impianto di casa (il Carraia, omologato per l’Eccellenza) per dare una soddisfazione ha chi ha seguito la squadra per tutta la lunghissima stagione. Ma lo sport, il calcio in particolare, non ne esce bene. Perché s’impedisce a degli sportivi genuini (noi ai violenti che vanno invece combattuti e allontanati dagli stadi attraverso un’inasprimento delle norme come è avvenuto trent’anni fa in Inghilterra) di poter partecipare a una festa di sport incitando i propri colori. E se anche nei dilettanti la pura passione viene meno allora è meglio lasciar perdere.
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