La manifestazione
Ghivizzano, oggi la decisione sullo stadio
GHIVIZZANO. E’ oggi il giorno decisivo per conoscere l’impianto ove andrà a giocare domenica il Ghivizzano Borgoamozzano in occasione dello spareggio playoff contro il Ravenna. Ieri l’Osservatorio...
GHIVIZZANO. E’ oggi il giorno decisivo per conoscere l’impianto ove andrà a giocare domenica il Ghivizzano Borgoamozzano in occasione dello spareggio playoff contro il Ravenna.
Ieri l’Osservatorio nazionale per le manifestazioni sportive di Roma si è riunito per valutare le due ipotesi ancora in piedi.
La prima soluzione è quella che vede protagonista il campo Carraia di Ghivizzano, senza il tifo organizzato romagnolo che non potrà venire in Lucchesia per motivi di ordine pubblico. Una perdita di incasso potenziale per il club locale di tremila euro. Ma dagli ambienti vicini al club romagnolo arrivano notizie di una carovana di tifosi decisi a muoversi comunque verso la Media Valle: dai trecento ai cinquecento i possibili presenti al Carraia, che non sarebbe in grado di sostenere questa affluenza con evidenti problemi di ordine pubblico.
L’altra soluzione possibile è quella di giocare la finale di andata in un altro campo della Lucchesia. Scartate le ipotesi Porta Elisa e quella del Nardini di Castelnuovo, resta in piedi il Necchi Balloni di Forte dei Marmi, destinazione poco gradita al GhiviBorgo (pesa giocare a 55 km di distanza) e con le difficoltà di muoversi in auto dovute ad una domenica estiva in una zona di mare.
«Con il passare del tempo, cresce l’ipotesi di giocare a Ghivizzano - dichiara il dirigente Emilio Volpi - anche perché è impossibile pensare che possano avvertire le squadre interessate di un cambio di impianto a poche ore dall’inizio del match».
Oggi intorno alle ore 12 la scelta definitiva, a seguito di un incontro in cui prefettura e questura di Lucca e l’Osservatorio nazionale dovranno condividere le loro scelte.
Michele Citarella
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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