Sicurezza
Il Ghivizzano Bam chiede di giocare al Carraia
La sfida per la D con il Ravenna sarebbe disputata senza tifosi ospiti, la decisione è attesa per oggi
LUCCA. Prefettura, questura e Osservatorio nazionale per le manifestazioni sportive. Sono questi gli enti con cui stanno dialogando i dirigenti del Ghivizzano Borgoamozzano, alfine di trovare un accordo utile per conciliare sicurezza, regolamenti di ordine pubblico e passione sportiva in vista dello spareggio di domenica per la D. Il Ravenna, nobile decaduta dalla Serie B e con giocatori di prestigio, ha un enorme seguito, decisamente superiore per una società di Eccellenza, anche se con ambizioni di andare in serie B. Secondo addetti ai lavori che seguono i romagnoli, dovrebbero essere almeno 500 coloro che sarebbero pronti alla trasferta di domenica prossima per tifare Ravenna: troppi secondo gli enti preposti all’ordine pubblico per poter giocare al Carraia di Ghivizzano, che ha raggiunto il massimo degli spettatori presenti nel match infrasettimanale casalingo contro il Viareggio.
I dirigenti del Ghivizzano Borgoamozzano sono stati posti di fronte ad una scelta: giocare al Carraia senza pubblico ospite, rinunciando a qualche euro di incasso, oppure cercare un’altra sede. Dopo un vertice tra dirigenti e organizzatori vicini alla squadra, il Ghivizzano Borgoamozzano ha optato per la prima scelta (visto che il campo in “affitto” non è a “costo zero”). Così Emilio Volpi, dirigente dei clochoneros, che scenderanno infatti in campo con le maglie bianco-rosse e azzurre simili a quelle dell’Atletico Madrid: «Abbiamo inoltrato la nostra richiesta, vogliamo giocare tra le nostre mura amiche anche questa ultima ed importante partita dell’anno, perché è nostro desiderio dare questa soddisfazione ai nostri tifosi».
Divieto quindi al tifo organizzato ravennate di raggiungere la Media Valle, con un gruppo sparato di persone proveniente dalla Romagna di circa centocinquanta paganti. Idem accadrà al ritorno: se dovesse essere avallata l’idea dei dirigenti lucchesi, il pubblico di fede GhiviBorgo non potrà seguire la squadra sette giorni dopo a Ravenna, pur essendo uno stadio decisamente accogliente e sufficientemente grande per la categoria. Si attende di conoscere le soluzioni di Questura e Prefettura di Lucca, che dovranno valutare requisiti di ordine pubblico mai conosciuti per il Carraia di Ghivizzano. Oggi la risposta.
Michele Citarella
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