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Baldini: «Ecco come sarà la mia Lucchese»

di Nicola Nucci
Baldini quando giocava nella Lucchese
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Baldini quando giocava nella Lucchese

Il nuovo tecnico s’ispira a Ulivieri per la fase difensiva, a Zeman per quella offensiva e a Simeone per il temperamento

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LUCCA. Attende solo l'investitura ufficiale Francesco Baldini 41 anni di Massa, il nuovo allenatore della Lucchese per la stagione 2015-2016. «E' stato facile convincermi. - rivela Baldini - La Lucchese fa parte della mia vita: sono arrivato a Lucca che avevo 12 anni e ci sono stato fino a 20 anni. Il progetto di Galli è stimolante, quindi avrò grandi motivazioni. Sono un sognatore ed un ambizioso, mi affascina l'idea di provare a portare la Lucchese nelle categorie che merita». Baldini ha condotto il Sestri Levante ad un passo dalla promozione (ad un solo punto dal Cuneo): 20 risultati utili consecutivi e 12 vittorie di fila, l'ultima contro il Seregno. Domenica i corsari rossoblù affronteranno la Correggese. «Mi hanno detto che è stata la rivale della Lucchese: cercheremo di batterla per andare avanti». La data della sua presentazione alla stampa e ai tifosi dipenderà dal cammino del Sestri Levante. Prossimo turno il 7 giugno, semifinale il 10 ed eventuale finale il 14. «Appena finita la stagione mi incontrerò con la dirigenza e poi firmerò per la Lucchese» dice il nuovo tecnico rossonero che abita a Massa e farà avanti e indietro da Lucca.

Calcio propositivo. «La mia idea di calcio è di puntare sempre al massimo: chi vestirà la maglia della Lucchese dovrà essere motivatissimo, avere tanta fame e voglia di arrivare in alto. Non mi interessano i nomi: voglio uomini e professionisti esemplari. Un fatto è certo: la mia Lucchese darà sempre il 120%». Non una Lucchese grandi firme, per ragioni di budget e filosofia calcistica, ma un mix di gioventù ed esperienza. Un po' come il Sestri, con l'ex mediano di Genoa e Gubbio, Boisfer, e il bomber Longobardi (ex Viareggio).

Giovani leve. Baldini vorrebbe portare con sé alcuni giovani pupilli. I papabili sono i difensori esterni Lorenzo Melli e Filippo Lorenzini ('95) e il centrocampista Nicola Pescatore ('94, 2 reti), che insieme a Marchesi e Testoni sono il blocco della Primavera del Bologna importati in Riviera al suo primo anno in serie D dopo avere iniziato ad allenare nel settore giovanile del Bologna. Una scommessa del suo ex compagno di squadra Massimo Tarantino (ora responsabile con Bruno Conti del vivaio della Roma). Nella Primavera di Baldini giocavano Ferrari e Masia, ora titolari del Bologna.

«Il Cholo» è il suo modello. Tanti i suoi maestri in 16 anni di carriera ed oltre 200 partite in serie A: da Trapattoni a Lippi a Scoglio, da Ulivieri a Zeman e Colomba. «La Lucchese che vorrei? La fase difensiva di Ulivieri, la vocazione offensiva di Zeman e il temperamento di Simeone. Mi ispiro all’Atletico Madrid, battagliero e propositivo, che non teme nessuno».

Il vice. Baldini arriverà a Lucca con il suo insostituibile vice Luciano Mularoni, 44 anni, ex centrocampista con 5 presenze nella nazionale di S. Marino (ha giocato nel Rimini, Real Montecchio e nella Juvenes Dogana, Valconca e Sammaurese e ha allenato Perticara, Domagnana e Juvenes).

Il modulo. Il suo sistema di gioco è il 4-3-3, ma che si può trasformare in 4-3-2-1 o 4-2-3-1. «Punti fermi? Centrocampo a tre, squadra che pressa, grande sacrificio». Un valore aggiunto il suo legame con la Lucchese. L'esordio in B con Lippi a Lecce. «Avevo 17 anni e poi ricordo quei 10’ nel derby a Pisa vinto 2-1. In serie B da titolare invece ho esordito con Scoglio a Bologna: da terzino destro mi trasformò anche in mediano».

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