Il Tirreno

Lucca

Una giornata tra sport e cultura nel ricordo di Federico Pisani

di Luca Tronchetti
Una giornata tra sport e cultura nel ricordo di Federico Pisani

Domani a Castelnuovo presentazione del libro di Gianfelice Facchetti sul grande padre campione e spettacolo teatrale sul valore della sconfitta in un mondo dove c’è posto soltanto per i vincenti

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LUCCA. Quando il calcio si ricorda di avere una funzione sociale e fa parlare di sé non per i ripetuti scandali delle partite truccate, per la violenza negli stadi che allontana le famiglie e per il fiume di denaro elargito dalle tv che ha ridotto lo sport a uno spot. Accade a Castelnuovo Garfagnana quando sabato - in occasione del trofeo Federico Pisani, il campione in erba nato da queste parti e tragicamente scomparso il 12 febbraio 1997 in un incidente stradale sulla Milano-Laghi - si terranno due appuntamenti culturali che riportano il football alle radici. L'idea del sindaco del capoluogo della Garfagnana, l'ex presidente della provincia Andrea Tagliasacchi, è quella di proporre nei tornei giovanili a carattere nazionale - come il «Pisani» - una giornata di riflessione con presentazione di libri di sport e la messa in scena di spettacoli teatrali che coinvolgano associazioni, il mondo della scuola e le tante famiglie che si rispecchiano negli ideali dello sport. Il pomeriggio di sabato - dopo che in mattinata allo stadio Nardini gli Allievi di Atalanta, Torino, Genoa, Pistoiese, Brescia e Lucchese hanno partecipato ai quarti di finale del prestigioso memorial - sarà incentrato proprio sul binomio cultura-sport. Alle 17,30 nella sala Suffredini del comune di Castelnuovo, Gianfelice Facchetti, uno dei figli dell'indimenticabile Giacinto Magno, capitano della Nazionale e dell'Inter a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, presenta il libro «Se non che gente saremmo». Regista e attore teatrale, giornalista e scrittore, Gianfelice Facchetti raccontando di un padre campione di umanità nei momenti belli e in quelli difficili riscopre i valori di un calcio fatto di passione genuina. Uno sport lontano anni luce dal desolante spettacolo quotidiano che esalta trafficoni e disonesti dove l'importante è vincere a qualsiasi costo anche violando le regole. Regole che la generazione dei Facchetti, ultimo baluardo di pulizia, ha cercato sino all'ultimo di custodire e salvaguardare. Alla presentazione parteciperà uno dei simboli della Grande Inter, l'indimenticato Tarcisio Burgnich che con Facchetti ha condiviso gioie e trionfi. Alle 21,15 il teatro Alfieri di Castelnuovo si riempirà per assistere allo spettacolo "Fuorigioco" realizzato dall'associazione culturale Comteatro. E' la storia di un allenatore di un quartiere fatiscente di periferia che insegue un sogno: uscire dall'umiliazione dell'ultimo posto in classifica occupato dalla sua squadra. Lo spettacolo racconta di giovani calciatori, della loro provenienza, delle loro famiglie, del loro linguaggio non sempre comprensibile. Ma dopo ogni partita il mondo torna uguale: i campioni saranno chiamati alla conferma, gli sconfitti alla rivincita. La cultura della sconfitta, dimenticata da questa società dove c'è posto solo per i vincenti, è il leit motiv di "Fuorigioco" dove nell'insuccesso esiste l'andare avanti: che sia su un tappeto verde o sulla strada della vita.

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