La manifestazione
L'essenza del calcio tra libri e teatro
Il trofeo Federico Pisani con lo scrittore e regista teatrale Gianfelice Facchetti, figlio del grande Giacinto, capitano e bandiera dell'Inter e della Nazionale.
LUCCA. Quando il calcio si ricorda di avere una funzione sociale. Accade a Castelnuovo Garfagnana dove domani - in occasione del trofeo Federico Pisani, il campione in erba nato da queste parti e tragicamente scomparso il 12 febbraio 1997 in un incidente stradale - si terranno due appuntamenti culturali che riportano il football alle radici e che mettono in risalto valori ormai ritenuti fuori moda come la lealtà, la correttezza, l'impegno quotidiano, la passione sana e genuina e la voglia di stare insieme. L'idea del sindaco del capoluogo della Garfagnana, l'ex presidente della provincia Andrea Tagliasacchi, è quella di proporre nei tornei giovanili a carattere nazionale una giornata di riflessione con presentazione di libri di sport e la messa in scena di spettacoli teatrali. Il pomeriggio di domani - dopo che in mattinata allo stadio Nardini gli Allievi di Atalanta, Torino, Genoa, Pistoiese, Brescia e Lucchese hanno partecipato ai quarti di finale - sarà incentrato proprio sul binomio cultura-sport. Alle 17,30 in Comune Gianfelice Facchetti, uno dei figli dell'indimenticabile Giacinto, presenta il libro "Se non che gente saremmo" trionfatore nel 2012 del premio "Bancarella Sport". Regista e attore teatrale, giornalista e scrittore, Gianfelice Facchetti raccontando di un padre campione di umanità nei momenti belli e in quelli difficili della malattia riscopre i valori di un calcio fatto di bandiere e di passione genuina. Alla presentazione parteciperà uno dei simboli della Grande Inter, l'indimenticato Tarcisio Burgnich che con Facchetti ha condiviso gioie e trionfi. Con la vecchia "Roccia" due tecnici di un'altra epoca: Silvio Baldini e Fabrizio Tazzioli. Alle 21,15 il teatro Alfieri di Castelnuovo si riempirà per assistere allo spettacolo "Fuorigioco" realizzato dall'associazione culturale Comteatro. Un monologo realizzato da Michele Clementelli per la regia di Claudio Orlandini che esalta gli umili, gli ultimi, quelli che con impegno e determinazione cercano di una via d'uscita dalla loro condizione sociali.
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