Il Tirreno

Lucca

La splendida favola del GhiviBorgo ora in corsa per la D

di Michele Citarella
La splendida favola del GhiviBorgo ora in corsa per la D

Affronterà il forte Ravenna nella duplice e storica sfida Ma c’è incertezza sull’impianto dove giocare la finale

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GHIVIZZANO. Un sogno chiamato serie D. Il Ghivizzano Borgo a Mozzano è a un passo dalla grande impresa, impensabile sino a un anno fa. Affronterà nella finale playoff di Eccellenza il Ravenna che di campionati di B e Lega Pro ne ha disputati oltre quaranta in più di cento anni di storia. Ma questo risultato eccezionale non è frutto del caso. Il GhiviBorgo vuol diventare quello che il Castelnuovo è stato dalla fine degli anni Novanta al 2008: la squadra della Media Valle e della Garfagnana. Da queste parti la parola d’ordine è programmazione. Niente viene lasciato al caso. In un calcio malato dove i protagonisti per mesi non ricevono gli emolumenti, dove le scommesse la fanno da padrone e dove regna sovrana l’incertezza e l’improvvisazione da queste parti tutti è studiato con grande serietà. Ad oggi i calciatori in rosa hanno ricevuto i rimborsi spesa pattuiti e i fornitori del materiale sportivo e di tutto quanto serve al club non hanno di che lamentarsi. Come il Cesena in serie A anche il GhiviBorgo annovera nelle sue fila un ex arbitro professionista. I romagnoli hanno come team manager Fabrizio Treossi i biancorossi della Valle, Carlo Dinelli. La società ha messo a disposizione dei giovani che vengono da lontano anche una villa che funge da convitto. Insomma un club ideale che, senza promettere la luna a nessuno, riesce a tenere in piedi una struttura importante nonostante introiti davvero modesti e punta su un calcio pulito e senza stress. Riuscirà il piccolo GhiviBorgo a conquistare l’accesso a un campionato sovraregionale come la serie D che, con la scomparsa della Lega Pro 2, diventa un campionato con formazioni blasonate e stadi di prestigio? Di certo c’è che la proprietà, se non ci riuscirà in questa stagione, ci proverà l’anno prossimo. Adesso c’è incertezza sulc ampo in cui giocare la finale. Da Ravenna sono attesi 400 tifosi e l’impianto Carraia non è sufficiente a contenerli tutti. L’ipotesi è che la sfida si giochi al campo delle Terme di Bagni di Lucca il 7 o il 14 giugno.

Le origini. La società nasce dalla fusione dell’Us Ghivizzano e del Gs Borgo a Mozzano. Dopo anni di Seconda categoria (Gianpiero Vanni, Mario Lucchesi e Giuseppe Poli i tecnici più rappresentativi) ecco il salto in Prima per il Ghivizzano. Inizia qui l’era di Walter Vangioni, che compie il miracolo di due promozioni consecutive con il salto direttamente in Eccellenza. La guida della squadra nella massima categoria regionale è affidata a Massimiliano Pisciotta, che accarezza il sogno della serie D, perdendo la finale playoff regionale contro il Pesciauzzanese di Ruglioni, Pera e mister Giovanni Maneschi. Sulla sponda opposta del Serchio il Borgo a Mozzano arrancava in Promozione: tanti i tecnici validi, con giocatori di valore quali gli ex Lucchese Vanni Pessotto, Daniele Giraldi e Marco Napolioni. Non è un caso che i tre passeranno anche al Ghivizzano. Borgo a Mozzano che ha storici dirigenti quali il compianto Roberto Mengozzi e Remo Garibaldi, storica figura nel paese del Ponte del Diavolo e tuttora al seguito del club. Come reggere una categoria importante come l’Eccellenza? La fusione, la prima in Valle del Serchio dove prevale sempre il campanilismo, serve a dare maggiore sostanza al Ghivizzano. Dopo l’ok delle due amministrazioni comunali (Coreglia e Borgo a Mozzano), nel 2012 la fusione e la nuova avventura a braccetto, sotto la presidenza di Sandro Pieri (sponda Borgo) e la conferma della triade Marganti-Volpi-Remaschi per la guida della squadra. Quest’anno la guida tecnica è toccata a Pacifico Fanani, che a Ghivizzano fu difensore centrale dopo gli anni tra i professionisti del Castelnuovo.

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