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Dotto è tornata a casa: «Ci divertiremo»

Dotto è tornata a casa: «Ci divertiremo»

La play felice di essere rientrata al Basket Le Mura: «Qui sono in famiglia». Ufficiale anche l’ingaggio dell’ala Nene Diene

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LUCCA. Nessuno le mette una sciarpa biancorossa al collo, non c’è neanche la maglia con il suo nome, ma il ritorno di Francesca Dotto nelle fila del Basket Le Mura è una festa. Un vero e proprio ritorno a casa di una delle giocatrici più talentuose del campionato di pallacanestro femminile, che dopo aver deciso di non proseguire il proprio rapporto con Venezia, ha scelto senza indugio di rientrare a Lucca, rinunciando a offerte economicamente più importanti di club di primo piano.

Per l’incontro con Francesca, 22 anni compiuti a marzo, nata in provincia di Padova, Le Mura sceglie la location del Covo, a Lappato. E’ la prima volta nella sua storia che il club biancorosso presenta una giocatrice e questo dà ancora più importanza al ritorno di Dotto, un evento che si svolge in mezzo a un gruppetto di appassionati.

«A Venezia sono stata bene – racconta la play – ho fatto un’esperienza importante, che mi ha consentito di disputare anche una competizione europea (l’Adriatic League) e di crescere. Poi però ho scelto Lucca per tornare a giocare in una realtà forse meno professionale, ma più familiare. Convinta dal progetto tecnico, dalla possibilità di essere competitive. Sono certa che ci divertiremo».

Dotto è arrivata a Lucca dopo essere atterrata a Roma con l’aereo che ha riportato la Nazionale in Italia dopo un torneo a Bucarest. Gli europei potrebbero tenerla impegnata sino a fine giugno, poi potrà riposarsi e pensare alla prossima stagione. Quando insieme all’altra play Reggiani potrebbe trovarsi a giocare qualche scampolo di gara anche da guardia.

«E’ vero – dice Francesca – ne ho parlato qualche minuto anche con il coach Diamanti, potrebbe essere una soluzione per spingere di più in attacco e per lanciarci in contropiede».

Ma di soluzioni tattiche ci sarà modo di parlare dall’ultima settimana di agosto, quando si radunerà la squadra. Che è pressoché completa, dopo gli ingaggi di Valentina Gatti e Nene Diene. Manca solo la decima, una giovane esterna destinata a riempire l’ultima casella del roster. Intanto Dotto manda un messaggio anche ai tifosi, dopo che a Venezia ha giocato quasi sempre in un palasport semivuoto: «So che ci sono rimasti male quando l’anno scorso ho scelto di andarmene. Ho voluto fare un’esperienza diversa ma adesso sono felice di essere tornata. Giocare in un ambiente dove i tifosi ti incitano anche quando perdi è una forza in più. Un valore aggiunto».

Il presidente Rodolfo Cavallo è ovviamente soddisfatto di aver potuto riportare a Lucca «uno dei migliori profili del basket», mentre il coach Mirco Diamanti sottolinea l’importanza della scelta di Dotto di tornare a Lucca, «un riconoscimento per il nostro ambiente, per il nostro modo di fare basket, per quello che cerchiamo di costruire». E poi fa il punto sulla squadra. Confermata l’ossatura della scorsa stagione (Reggiani, Crippa, Templari e le americane Wojta e Pedersen), sono state inserite ragazze di temperamento come Dotto e Harmon, la lunga Valentina Gatti e c’è l’altro ritorno, quello dell’ala Nene Diene. «Nene voleva già venire lo scorso anno – spiega Diamanti - sarà il suo primo campionato di A1, viene con grande entusiasmo, speriamo che ci dia una mano».

Due parole anche su Wojta, in fase di recupero dopo l’operazione al ginocchio. «Non è ancora al 100% - dice il tecnico – abbiamo voluta testarla in un allenamento con i maschi e ha risposto bene dal punto di vista psicologico».

Fabrizio Tonelli

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