Sicurezza
Lucchese, non c’è chiarezza sul futuro
Intanto Galderisi riceve un premio e saluta i tifosi rossoneri. Il prossimo allenatore sarà un ex calciatore di serie A
LUCCA. Un sorriso che nasconde l’amarezza di un addio annunciato ormai da oltre un mese. Giuseppe Galderisi - premiato nel corso del Gazzettino d’Argento organizzato dal sito gazzettalucchese che somma i voti delle pagelle delle testate giornalistiche locali - ha saluto cronisti e tifosi e facendo capire, anche agli irriducibili sognatori, che la sua avventura con la Lucchese è finita. «È stata una stagione fantastica che condivido con tutti. Nessuno potrà cancellare quanto abbiamo fatto e questa annata la voglio mettere nel cassetto dei ricordi più belli». Una frase che racchiude tutto.
L’ipocrisia tende a nascondere le magagne societarie. Ma se Galderisi non è rimasto è segno che non c’era un progetto a lunga scadenza. Lui voleva migliorarsi e migliorare la Lucchese. Voleva contribuire a costruire una nuova squadra mettendo alcuni mattoncini (4-5 rinforzi) sulla base sana trovata dal giorno in cui (17 novembre) fece il suo debutto al Porta Elisa. Evidentemente tutto questo non è possibile.
Perché, al momento, non c’è un programma a lunga scadenza. Manca la necessaria chiarezza sulle prospettive future e intanto si sta perdendo quasi un mese di tempo senza che sia stato stabilito un budget e il direttore generale possa operare sul mercato. Oggi, e non c’è nulla da ridere, il primo obiettivo è quello di chiudere il contenzioso con MetaEnergia e fare in modo che la luce torni allo stadio Porta Elisa (e con essa anche il gas e quindi l’acqua calda nelle docce) in vista dell’amichevole con la Primavera della Fiorentina in programma il 28 marzo. Meglio non fare brutte figura con i viola altrimenti tanto vale disdire la partitella, l’ultima per la Lucchese con Nanu Galderisi in panchina. A meno che non si voglia ripetere quanto è accaduto mercoledì con l’ex capitano rossonero Vittorio Tosto che ha consentito alle due squadre (Lucchese e rappresentativa di calciatori in cerca di contratto) di fare la doccia al Centro Vignini adiacente allo stadio.
Sul tecnico dopo che è stato «bruciato» il nome di Cristian Amoroso si battono altre piste. Ma l’identikit è sempre lo stesso: un allenatore giovane che percepisca un compenso modesto, abbia grande voglia e motivazioni e sia stato un ex calciatore di serie A. Proprio di recente la Lucchese ha disputato un’amichevole con lo Scandicci in serie D. A guidare la formazione fiorentina era una vecchia conoscenza del ds Giovanni Galli: Francesco «Ciccio» Baiano, 47 anni, ex attaccante in A sul finire degli anni Ottanta e per quasi tutti gli anni Novanta collezionando oltre 300 partite con le maglie di Empoli, Fiorentina, Parma, Napoli e Foggia. Baiano - che ha giocato anche in B e in Inghilterra nel Derby County - ha dato l’addio al calcio a 41 anni giocando in D contro la Lucchese al Porta Elisa l’11 gennaio 2009 con la maglia del Sansovino (era allenatore-giocatore e gli aretini persero 2-0). Finita la carriera Baiano è stato il secondo per 5 stagioni di Beppe Sannino iniziando da Varese per poi proseguire in B a Siena e in A a Palermo e infine Chievo. Una bella esperienza accanto a un tecnico che fa giocar bene le sue squadre. Quest’anno la decisione di mettersi in proprio guidando alla salvezza nel girone D di serie D lo Scandicci. Che sia proprio «Ciccio-gol» il prospetto tecnico che può interessare alla Lucchese? È difficile e prematuro dirlo. Meglio attendere gli sviluppi nella prossima settimana.
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