Il dolore
A Buchignani la tessera d’onore dei Baluardi
Il riconoscimento consegnato durante la festa per il secondo compleanno del club dei tifosi
LUCCA. Metti una sera a cena con i Baluardi delle Mura. A festeggiare il secondo compleanno dell'associazione dei tifosi biancorossi, a parlare di basket a tutto tondo con chi del gioco della palla a spicchi conosce tutti i segreti, di chi ne ha fatto una parte importante della sua vita.
Su tutti Lidia Gorlin, campionessa che ha giocato 234 partite in Nazionale e che ha collezionato scudetti e coppe, presente a rappresentare il sodalizio femminile di A1.
Insieme a lei il marito Vincenzo Buchignani, oggi ex dirigente di quella società che ha contribuito in maniera determinante a far crescere, fino al raggiungimento della serie A1 e di grandi spettacoli come semifinali e finale scudetto e Final Four di Coppa Italia.
Al tavolo anche un altro ex dirigente biancorosso, Gianluca Mascagni, che è stato presidente del comitato provinciale pallacanestro, oltre che vicepresidente del Coni. Un altro appassionato, profondo conoscitore, con contatti stretti con i personaggi più in vista e importanti del basket, da Meneghin a Petrucci.
Sono legati da una lunga amicizia Buchignani e Mascagni che non a caso sono anche i depositari del Museo del Basket, ovvero di quella serie di cimeli raccolti dal cavalier Giorgio Chimenti e che ora dovrebbero passare all'associazione Amici della Pallacanestro (a) Lucca.
Il presidente Michele De Francesca e il consiglio direttivo dei Baluardi, con un gesto estremamente significativo, hanno deciso di donare a Buchignani la tessera di socio onorario del club. «Verrò a fare il tifo con voi in tribuna - commenta l'ex dirigente - e vorrà dire che rischierò di prendermi anche un Daspo».
Una storia, tante storie. Quelle che potrebbe raccontare e che racconta Buchignani, memoria storica del Basket Le Mura. La sua passione, la sua esperienza, le sue conoscenze, la sua competenza, il suo entusiasmo farebbero ancora molto comodo a una società di pallacanestro. Anche per questo i tifosi lo apprezzano e lo rispettano, anche per questo hanno voluto fare il gesto massimo che può fare un'associazione di questo tipo - come dice il presidente De Francesca - ovvero donargli la tessera di socio onorario, non prima però di avergli messo al collo la sciarpa del club.
I colori di quella squadra da cui si è allontanato ma che gli è ovviamente rimasta nel cuore.
Una bella serata che scorre via frizzante, tra i desideri degli appassionati di conoscere le novità relative alla squadra del prossimo anno e la proverbiale riservatezza della diesse Lidia Gorlin, che si barcamena con mestiere e diplomazia, ricordando - di fronte al dolce che conclude la cena - che non c'è squadra senza tifosi e non ci sono tifosi senza squadra.
E i tifosi, qualcuno con il volto tirato perché reduce dalla tradizionale partita in famiglia che precede la festa di compleanno e che si è svolta alla palestra di San Concordio, applaudono e auspicano che il rapporto tra appassionati e società possa tornare a essere più costruttivo, più improntato alla collaborazione, più aperto. Ognuno con il proprio ruolo, ovviamente, ma senza steccati o barricate.
Perché c'è bisogno, estremamente bisogno, di riportare attenzione, calore e simpatia intorno alla squadra. Perché non ci sono Le Mura senza i Baluardi. E viceversa. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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