Il Tirreno

Lucca

LA STORIA DEL CMB

Ua club che insegna basket ai bambini da ventidue anni

LUCCA. Da un’idea nata nel 1993 per creare un’alternativa valida sul territorio per far crescere i bambini nel mondo della pallacanestro, a società che ha raggiunto i vertici del basket in Toscana...

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Da un’idea nata nel 1993 per creare un’alternativa valida sul territorio per far crescere i bambini nel mondo della pallacanestro, a società che ha raggiunto i vertici del basket in Toscana per il settore giovanile e che sta continuando a crescere con la prima squadra. Sono passati ormai 22 anni e allora come oggi alla guida della società c’è ancora Luigi Pracchia, grande appassionato di pallacanestro e delegato provinciale Fip per il Coni. Da quel momento la società si è evoluta, diventando da semplice settore minibasket della Pallacanestro Lucca a società satellite nella quale far confluire le squadre più giovani del settore giovanile, fino all’Under 15. Un modo per tutelare il vivaio e permettere alla Pallacanestro Lucca di concentrare le proprie risorse essenzialmente sulla prima squadra.

A regolare il tutto gli accordi fatti con una stretta di mano tra Pracchi e il direttore sportivo biancorosso Umberto Vangelisti, che insieme portano avanti il progetto fino al 2012. Poi il terremoto interno alla Pallacanestro Lucca cambia totalmente gli equilibri interni alla società con Vangelisti che lascia ed entra a pieno titolo nel Cmb che intanto stringe un accordo con lo Junior. Due anni intensi di lavoro di base con i bambini e i più giovani, mentre la squadra di Promozione dello Junior prima sfiora e poi centra la promozione in D. Nel frattempo la Pallacanestro Lucca scompare dallo scenario cestistico e il Centro Minibasket è la società che si propone di rilevarne l’attività. Lo fa fondendosi con lo Junior e ottenendo l’ammissione di ufficio alla C regionale. Una scelta coraggiosa e impegnativa da parte dei dirigenti delle due società che hanno visto i propri bilanci più che raddoppiarsi per sostenere il grande sforzo organizzativo per reggere tutto l’impegno. Nel frattempo continua l’impegno con il minibasket – oltre 200 iscritti – e con le giovanili che presentano 13 gruppi al via dei campionati giovanili. Numeri da capogiro per una realtà che a poco a poco sta riuscendo a colmare il vuoto lasciato da un fallimento arrivato all’improvviso e per certi versi anche inaspettato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore