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Lucca

Rinasce il torneo “Carlo Lovari”

Rinasce il torneo “Carlo Lovari”

Impegno degli Amici della Pallacanestro e serve una sede per il Museo del basket

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LUCCA. Dino Meneghin come una sorta di testimonial del "Trofeo Carlo Lovari". Proprio così, il vicepresidente della Fiba, ex presidente della Fip, Hall of Fame del basket, ha incontrato il sindaco Alessandro Tambellini e l'assessore allo sport Celestino Marchini, presenti gli Amici della Pallacanestro che nell'occasione hanno protocollato la richiesta per avere la disponibilità del palazzetto dello sport per far rivivere il torneo Lovari.

Manifestazione che, organizzata dallo scomparso Piero Puliti, caratterizzava il precampionato di pallacanestro e vedeva impegnate a Lucca le migliori squadre italiane.

Ma nel corso del cordiale incontro fra SuperDino e i rappresentanti del Comune si è parlato anche del Museo del Basket, ovvero dei cimeli raccolti in tanti anni da Giorgio Chimenti e oggi custoditi da Gianluca Mascagni e Vincenzo Buchignani, presenti in Comune insieme a altri due grandi personaggi di questo sport: Lidia Gorlin, oggi ds del Basket Le Mura, e Claudio Crippa, osservatore internazionale per i San Antonio Spurs. Presente anche Vincenzo Suffredini, presidente del Cefa Castelnuovo che porta avanti una importante attività a livello giovanile.

Il Museo del Basket ormai da molti anni è in attesa di trovare una sede adeguata e c'è anche bisogno di un impegno straordinario per la catalogazione di tutto il materiale. Il sindaco Tambellini ha chiarito che a Lucca c'è ampia disponibilità di locali che però hanno bisogno di essere risistemati. E il Comune non ha al momento risorse sufficienti da investire in questi interventi. Resta però l'interesse per il Museo, il sindaco ha ribadito che non vuole che questo materiale vada altrove dato che può rappresentare un valore aggiunto per la promozione della città.

Tornando al Trofeo Lovari, gli Amici della Pallacanestro (presenti fra gli altri Ugo Donati, Guglielmo Menchetti e Patrizia Pecchia) hanno chiesto al Comune di inserirlo nel calendario delle manifestazioni del Settembre Lucchese, ricordando i tempi in cui le sfide si giocavano nel chiostro di San Martino o all'ostello della gioventù. Tanto per sottolineare come il trofeo appartenga davvero alla tradizione lucchese.

Fino alle ultime edizioni degli anni Ottanta, la manifestazione era considerata dalle società che vi partecipavano - dalla Synudine Bologna alla Snaidero Udine, dal Banco Roma alla Fors Cantù, dall’Ignis Varese all’Innocenti Milano, una delle principali occasioni di messa a punto in vista del massimo campionato.

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