La manifestazione
Tim Cup, la Lucchese è obbligata a conquistare il nono posto
La Lega Pro ha reso noto i criteri per prendere parte alla Coppa Italia con le squadre di serie A e B e i rossoneri devono fare il pieno di punti. Dall’infermeria brutte notizie per Mingazzini: è in dubbio
LUCCA. La Lucchese è obbligata a centrare il nono posto per accedere al tabellone principale della Tim Cup 2015-2016. I criteri che consentono di partecipare alla Coppa Italia maggiore, sia pure con notevole ritardo, sono stati resi noti ieri dalla Lega Pro.
Saranno 23 le squadre di Lega Pro, oltre alle quattro che retrocederanno dalla serie B alla terza serie. La partecipazione dipenderà da chi arriverà in serie B al termine dei playoff. Infatti, dal girone che vedrà promuovere due squadre, una direttamente e una tramite gli spareggi, saranno riservati nove posti. Negli altri due gironi, invece, saranno solo otto. In ogni caso si dovrà arrivare noni.
La classifica attuale vede la Lucchese in decima posizione. Il nono posto è a una sola lunghezza, l'ottavo a tre. Va da sé che eventuali società che saranno escluse dalla Tim Cup, perché non ammesse al campionato di competenza per la mancanza dei requisiti, verranno sostituite in relazione alla migliore posizione di classifica. Calcoli però troppo rischiosi. Nolé e compagni hanno ancora a disposizione sei punti per riuscire a centrare questo obiettivo che non è solo simbolico. Superare il primo turno preliminare (una squadra di Lega Pro o serie D) consentirebbe di incontrare un club di serie B e proseguendo l'avventura anche una squadra di serie A. Un modo per Lucca di tornare a rinvendire un glorioso passato. Certo il cammino non sarà facile contro Reggiana e Pro Piacenza che, per traguardi diversi (i playoff nel caso del club granata, la salvezza per la società biancorossa) hanno bisogno di fare punti. Oltretutto la Lucchese è in svantaggio negli scontri diretti con Tuttocuoio e Pontedera. Intanto la Lucchese prepara la sfida di sabato con la massima concentrazione per mettere le spalle la “crisi” di fine stagione (tre sconfitte di fila) e chiudere a testa alta davanti al proprio pubblico per l'ultimo atto della stagione al Porta Elisa. Certamente questa squadra meriterebbe un sostegno incessante ed un ringraziamento dopo la salvezza ottenuta in anticipo. Un'impresa che a novembre sembrava ardua.
Brutte notizie dall'Acquedotto. Mingazzini è rimasto in panchina a guardare l'allenamento per un problema al polpaccio che lo aveva fatto dannare la settimana scorsa. Si è bloccato anche Calistri che si è dovuto fermare per un piccolo fastidio. Il metronomo è in dubbio e senza Pizza squalificato toccherà probabilmente alla coppia Lo Sicco-Degeri con Scapinello a centrocampo, Ferretti e Pagano sugli esterni e in avanti Forte, a secco nelle ultime tre gare guarda caso coincise con tre sconfitte. Calistri potrebbe farcela, altrimenti spazio a Risaliti o Thiago Cazé.
Nicola Nucci
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