Sicurezza
Bianchi miglior collaboratore arbitrale di serie A
Il guardalinee lucchese che lavora come autista di bus ha ricevuto a Gubbio il premio «Elvio Passeri»
LUCCA. Riccardo Bianchi ha ricevuto a Gubbio un importante premio alla sua carriera di guardalinee. L’assistente lucchese di Serie A ha ricevuto un riconoscimento per il rendimento avuto nel corso della stagione agonistica 2012- 2013. Riccardo Bianchi, assistente dell’arbitro in Serie A, ha ottenuto il premio nazionale “Elvio Passeri”, prestigioso premio in memoria del compianto desginatore e presidente AIA della sezione di Gubbio.
Grande soddisfazione per la comunità di Vorno, di cui la giacchetta nera è parte, per la sezione Aia di Lucca, per il suo presidente Antonio Ruffo e per l’intero movimento cittadino. La cerimonia, a cui ha presto parte anche il presidente nazionale AIA Marcello Nicchi e il suo vice Narciso Pisacreta, si è svolta nella città umbra nel prestigioso salone dell’Hotel “Ai cappuccini” uno dei più importanti complessi alberghieri della cittadina resa nota dalla fiction tv Don Matteo.
Il riconoscimento a Riccardo Bianchi è ufficialmente frutto dell’ottimo operato durante la stagione 2012-2013. Non è escluso che il quarantacinquenne assistente non possa ripetersi anche nelle annate successive con ulteriori riconoscimenti visto l’ottimo rendimento durante l’attuale stagione agonistica. Il segnalinee si è reso protagonista di episodi importanti che sono rimasti impressi nella memoria collettiva e hanno fatto risaltare la sua bravura e il suo colpo d’occhio. Su tutti quello relativo agli offside di Genoa – Cagliari dello scorso 11 aprile. Situazioni difficili da valutare ad occhio nudo eppure azzeccate in modo imbeccabile dal collaboratore dell’arbitro.
Riccardo Bianchi, smessa la casacca di segnalinee, lavora come autista di bus e pullman. Tecnicamente è all’ultimo anno di Can A ed è giunto alla decima stagione nella massima serie calcistica.
Sposato e padre di tre figli, alterna famiglia e lavoro con i duri allenamenti settimanali che gli consentono di mantenere un ottimo stato di forma per tutta la stagione.
L’aver iniziato la carriera a circa 20 anni (quattro dopo rispetto ai canonici sedici anni), poteva essere per lui un limite al raggiungimento della massima serie come direttore di gara. Con la scelta di passare assistente, Bianchi è ripartito dalla Can di C meritandosi quasi subito la Serie A dove in dieci anni ha diretto derby, sfide salvezza e gare scudetto, confermandosi per dieci anni il fiore all’occhiello della sezione Gianni di Lucca.
Un esempio da seguire per la sezione arbitrale lucchese che nel corso degli anni ha continuato a sfornare direttori di gara e collaboratori arbitrali di grande spessore.
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